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Visualizzazione dei post con l'etichetta Dio

PARUSIA

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Parusia è parola difficile, che si ha timore a pronunciare, da chi, come me, ha solo una infarinatura di questioni relative alla chiesa e alla religione cristiana perché rappresenta un “off limit”, un “ne ultra sutor”, invalicabile, oltre il quale si va solo a proprio rischio e pericolo. I più audaci, non io, ché mi trovo qui solo per caso, sanno che, se si osa oltrepassarlo, si varca il limite dell’ignoto e dell’inconoscibile. Eppure è parola piana, facile da pronunciare, che scorre via sulla punta della lingua. Ma nessuno la pronuncia volentieri. Per gli “infarinati”, come dicevo sopra, è parola ristretta all’ambito delle previsioni più funeste, che si cerca di far passare come allegre, di quella religione con il simbolo “scandaloso” della croce. E suscita i tremendi bagliori del Giudizio Universale, con il Cristo trionfante, che torna sulla terra per giudicare i vivi e i morti. Niente paura, dicono però gli esperti, la seconda venuta del Dio incarnato, è per completare l’opera di s...

L'INFINITO

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Cosa è secondo voi l’infinito? Un concetto astratto, una mera invenzione? Infinito può essere l’incommensurato o meglio l’incommensurabile. Collegato all’idea di grande, grandissimo, da non potersi contenere, nemmeno in una idea, che come si sa, non ha limiti e si può espandere a volontà. Ma infinito è non solo il grande, ma anche il piccolo: infinitamente grande e infinitamente piccolo. Come Macrocosmo e microcosmo. Con lo scambio di una sola vocale, due mondi completamente diversi. Il micro è contenuto nel macro, ma ha un infinito tutto suo. Una entità senza confini. L’infinito è nello spazio ciò che l’eternità è nel tempo. Hanno entrambi la caratteristica dell’indeterminatezza. Sono tutt’e due concetti difficili da comprendere, sebbene tutti ne abbiamo o pensiamo di averne una cognizione che ci viene dall’istinto o dall’intuito. Intuitivamente ce ne siamo fatti un’idea, ma quanto a parlarne, non sappiamo come definirli. Sappiamo che l’eterno è immobile; c’è un tempo che scorre ...

BABELE

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Ormai sappiamo che la Bibbia va letta tutta o quasi tutta (io non sono un esperto) come una grande metafora, a cominciare dalla Genesi con la costruzione della sua avvincente cosmologia, che costituisce l’inizio di tutte le cose fino all’Apocalisse, la più visionaria favola escatologica che ne annuncia la fine. Una metafora ricorrente in po’ in tutto il Libro, è quella della presunzione delle creature di Dio di diventare come Dio, cosa per cui vengono punite. Gli angeli ribelli, tra essi il più bello Lucifero, apportatore di luce, che diventa il più brutto e viene scaraventato insieme gli altri nel più profondo dell’Inferno. Adamo ed Eva che trasgrediscono al dettato di Dio e mangiano del frutto della conoscenza e vengono cacciati dal Paradiso Terrestre. Non diversa è la finalità della costruzione della Torre di Babele, fatta per arrivare fino al cielo ed entrare in contatto con Dio. Ecco allora che Dio stesso scende dal cielo per vedere quello che gli uomini stavano costruendo e const...

IN PRIVATO

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La cena si era svolta come sempre. Da quando era diventato invalido, Anselmo temeva il momento del dopo cena che lo obbligava, privo di risorse come era, ad un resoconto giornaliero che risultava sempre in passivo. Di fronte alle ombre della notte e alle incertezze che potevano derivare dall’imminente sonno, si sentiva disarmato e sospeso, come un tuffatore che sulla estremità del trampolino non riesca a decidere se tuffarsi o meno. E gli passavano per la mente pensieri fastidiosi. Non riusciva più ad alimentare speranze a suscitare entusiasmo né in lui, né tanto meno nella moglie Anna, energica e pragmatica, efficientissima ma un po’ amara e disillusa. Gole dell'Infernaccio (Monti Sibillini) - 2018 Erano invecchiati insieme lui e Anna, lungo l’arco di una vita che non era stata priva di soddisfazioni, ma che ora li aveva lasciati come svuotati, senza ragione, eterni scontenti per quel tanto di più che speravano di ottenere, chissà forse per meriti che credevano di avere e...

IL VITELLO D'ORO

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La Bibbia, il libro sacro delle tre religioni monoteiste, va letta tenendo sempre presente l'epoca in cui si è formata, nell'arco di un millennio, con le radici affondate nella preistoria ed un lavorio di secoli durante i quali in parecchi ci hanno messo le mani e che le storie in essa narrate, non sono storia, ma miti, trasmessi da un'epoca remota (si parla di duemila anni prima di Cristo), con numerose ripetizioni, sovrapposizioni e che comunque gli avvenimenti non seguono un ordine cronologico e non è quindi possibile stabilire cosa sia accaduto prima e cosa dopo, al di fuori delle grandi ripartizioni fatte con i vari libri che la compongono a cominciare dalla Genesi, fino all'Apocalisse, disegnando le linee guida di una propria teoria cosmologica. Hieronymus Bosch, Il Giudizio universale (dettaglio) In mezzo, L'Esodo, I Re, I Profeti, I Patriarchi – sto citando a caso – ed il Nuovo Testamento, dove si trovano le prime tracce di storicità nelle vicende r...

IO SONO IL SIGNORE DIO TUO

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Ve lo immaginate un Dio che come prima cosa si preoccupa di accreditarsi come Signore – unico aggiungerà tra poco – presso i suoi fedeli, in una sorta di campagna acquisti, come fanno gli istituti scolastici oggigiorno in cerca di nuovi alunni con le iniziative promozionali, tipo l'Open Day, in concorrenza con gli altri istituti a seguito della scarsa popolazione scolastica, in calo per il decremento demografico che stiamo attraversando? Premetto che non ho alcuna intenzione di denigrare la religione e la cattolica in particolare, né offendere il sentimento religioso di chicchessia, ma solo di fare un discorso piano, senza ideologie, libero per capire quelle che a me sembrano incongruenze che forse sarebbe bene evitare. Opera del pittore Gianni Marrone ( in vendita qui ) La solenne affermazione sopra ricordata è la premessa al discorso dei dieci comandamenti, pilastro della religione cristiana, come anche di altre, penso, tanto questi precetti sono generali e condivisibil...

TONITRUANTE

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Quando l'Olimpo si copriva di nubi minacciose e lampi sinistri cominciavano a balenare, con tuoni fragorosi che rotolavano per il cielo sempre più assordanti e le prime raffiche di vento e pioggia, sferzavano i volti attoniti degli umani, rivolti al cielo con timore e riverenza, allora i greci (e poi i romani, i soliti copioni), dicevano che si stava scatenando l'ira di Zeus. Opera esposta al MART - Rovereto 2017 La parola Zeus deriva dal termine indoeuropeo "Dieus", "luce", molto vicina al "deus" latino e al nostro "Dio", divenuto Iuppiter, cioè Giove per i romani e designava il prototipo dell'idea di deità, che si manifestava appunto con tuoni e fulmini, mentre Omero lo definisce "adunatore di nuvole e di tempeste". La potenza di Giove era illimitata ed egli regnava su tutte le altre divinità, avendo al suo fianco una "first lady" come regina, per i greci di nome Era, per i romani Giunone. In entrambi i ...

L'ALBERO DI GIUDA

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Il venerdì santo ha esercitato su di me da sempre un'influenza notevole. Ricordo che in quel giorno, da ragazzo, venivo svegliato alle prime ore del mattino da un trapestio e, nella poca luce dell'alba vedevo sfilare dalla finestra della camera la processione con un gran numero di persone, i ceri e la statua della Madonna che sfiorava con la testa il balcone sul quale era affacciata mia madre. Si sentivano soltanto il mormorio delle preghiere ed il calpestio di tutti quei piedi sul selciato della via. Mia madre commossa, mi spiegava che quella era la rappresentazione della scena avvenuta tanto tempo prima di una madre in cerca del proprio figlio, fatto prigioniero da cattivi uomini che lo volevano uccidere. Da "La Neve di Rigopiano" - G.S Aielli 2017 La sera dello stesso giorno, poi, assistevo ad un'altra processione, sempre in compagnia di mia madre e questa volta la rappresentazione era veramente commovente, davanti sfilavano bambine e bambini, poi ...

ENTROPIA

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Chi ha la forza di seguirmi, sappia che io per poter usare, anche solo marginalmente la parola "entropia" ho dovuto fare esercizi di umiltà e chiedere perdono in anticipo, davanti ai sacerdoti delle scienze (vi piace la contrapposizione "sacerdoti" – "scienze"?) perché è come se profanassi un tempio del quale non sono né adepto, né frequentatore casuale, ma un vero e proprio intruso che potrebbe far solo danno. Mi associo infatti, anche qui chiedendo il permesso, a quanto detto da Roberto Bolaño, quando ha affermato che le le sue conoscenze in materia di fisica sono imbarazzanti, aggiungendo che il mio imbarazzo si estende a molte altre materie e tante altre discipline con la prima collegate, quali la meccanica quantistica e la termodinamica, la meccanica statistica, la teoria del tempo, quella del caos, che invece sono il campo proprio dell'entropia. Argille scagliose (Monteveglio, BO - 2012) Mi è di conforto apprendere che non esiste una defin...

ABISSO

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L'abisso è orrore. L'origine di questa parola, orrore, è alquanto singolare; non viene dal moto di spavento che dovrebbe provocare, ma dall'effetto epidermico che produce sulla persona che ne è presa. Proviene infatti da una radice "hars", che significa "drizzare" ed allora la parola "orrore" indica quella paura che fa "rizzare i peli, i capelli", che rende "irsuta" la pelle. Orvieto - 2017 Se pensiamo all'abisso, quel che ci viene in mente è sempre un luogo non identificato, che sprofonda vero il basso, raramente verso l'alto, di cui non si vede il fondo, di cui non sappiamo se esiste un fondo. Si tratta di un "topos", un luogo comune, mitico fin che si vuole, frutto della mente umana, la cui ideazione è strettamente legata alla terra, come il labirinto, gli inferi, l'Ade di cui si parla nei poemi omerici. Popolato di ombre, di spiriti, insondabile ed inaccessibile. Viene dalla paura del vuo...

TEOLOGIA secondo Lucio e Bruno

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secondo Lucio Pensiero della buonanotte: ma si può ammettere che la teologia sia una scienza o comunque una disciplina? (in realtà le teologie sono varie) Tenuto conto del concetto che la teologia stessa ha di DIO e relativi attributi, è pensabile che EGLI sia assogettabile ad una qualunque specifica metodologia di studio che non sia una mera serie di invenzioni intellettuali? Io credo che la filosofia tratti l'argomento con un più consono aproccio intellettuale. (è solo il mio criticabile pensiero di persona comune). GRADISCO CRITICHE ED OSSERVAZIONI BEN FONDATE, aiutano a chiarire a se stessi la fondatezza proprio pensiero. Su questo argomento ho il dente avvelenato perchè si preferisce credere alle favole che ci continuano a raccontare anche a maghi e fattucchiere, guaritori, miracoli e altro anzichè cercare faticosamente la vera conoscenza attraverso lo studio, la ricerca, un gravoso ed accurato lavoro intellettuale di colui che non accetta di credere per fede a chi procl...

NUMINOSO

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Numinoso è un termine coniato artificialmente, non ha origini antiche, ma si fonda su un "numen" latino che denotava il Dio dell'antichità, il Nume, essere superiore che governava i destini dell'uomo. E' stato usato per la prima volta dal teologo tedesco Rudolf Otto nel 1917, mentre nel mondo infuriava la Grande Guerra e penso non a caso, in quanto, egli nella sua opera "Il Sacro", con la quale intendeva individuare la radice del senso di religiosità secondo lui insita nell'umanità, nella preminenza di questo Essere che affascina e terrifica nello stesso tempo, indirettamente forse cercava di reagire al massacro di uomini e agli orrori della guerra, portando alla luce uno dei punti più irrisolti delle varie teorie religiose, il contrasto fra il bene e il male e la presenza o assenza di un Dio misericordioso che non si cura delle immani catastrofi che affliggono le sue creature. Numen, originariamente significava "cenno del capo" e questo ...