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ITINERARI DI SMERALDI

                                                                 Cara Lucia, Mi devi perdonare se non ti ho espresso tempestivamente, non per mia colpa, ma per le condizioni di salute non proprio fiorenti in cui m trovo in questi ultimi giorni, il mio entusiasmo e la mia soddisfazione per la riuscita dell’evento da te promosso e curato relativo allo Smeraldi, di alto valore culturale ed il mio legittimo orgoglio per averti come nuora. Non credere che mi sia sfuggita l’importanza di quanto da te allestito e messo in opera, per la risonanza che l’evento sicuramente ha avuto mercé il tuo impegno e la tua preparazione, non solo nell’ambito cittadino.   Ammetto che il titolo “Itinerari di Smeraldi”, mi è apparso inizialmente fuorviante, per la mia assoluta ignoranza sul tema. Mi sono chiesto cos’ha a che fare Lucia con smeraldi, rubini, giade e topazi, lapislazzuli, ecc. pinzallacchere insomma, per dirla con Totò? Invece ho scoperto subito dopo che si trattava di una full immersio

SAGGEZZA

                                                               Pancrazio, dove sei stato? E’ un pezzo che non ti vediamo…sei scomparso. Noi qui abbiamo bisogno della tua saggezza, della tua concretezza. Maurizio parlava con tono accorato, ma un poco distaccato, come pure gli capitava di apparire alcune volte, quasi non fosse realmente interessato ad avere una risposta. Sono stato a pensare. Rispose dubitoso l’interpellato, forse aveva intuito qualcosa di anomalo, leggermente dissonante nella domanda dell’amico. Quindi era restio a scoprirsi troppo. E cosa pensavi? Insistette il primo. Che la saggezza non esiste. Attimo di silenzio. Maurizio era assorto come dietro al muro del Pianto. Il suo cervello girava vorticosamente come i numeri di una slot machine. Caspita, disse infine. La saggezza non esiste? E cosa vuol dire? Me l’ha detto Evelina ed io sono rimasto a pensare. Forse non esiste neanche la morte, ha aggiunto e qui sono caduto dalle nuvole. Proprio pochi giorni f

PASQUA 2022

                                                                              Pancrazio non è che annettesse più di tanto, importanza al grado di istruzione di sua figlia Evelina, tanto meno per la sua scelta di studiare Teologia, materia che a parer suo, era inadatta ad una femmina. Ciononostante, coltivando egli qualche interesse in ambito religioso, pur essendo agnostico per non dire miscredente, ed essendo il tipo che di ogni cosa si vuole render ragione, quando aveva dei dubbi su come intendere alcune cose della religione che non gli erano chiare, ricorreva per una qualche spiegazione a lei. Forse tu mi puoi aiutare, le disse un giorno in prossimità della Pasqua, non mi è chiaro come mai, essendo Gesù morto di venerdì, i sepolcri si vanno a visitare giovedì. Quello che noi chiamiamo Sepolcri, rispose la ragazza, non sono la tomba di Gesù, come tu pensi. A questo riguardo, ti voglio far leggere una lettera, trovata casualmente sul web, scritta da un certo Bruno, che, per