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LA CASA DEI SETTE VENTI

                                                  In cima alla collina c’era una casa, una vecchia costruzione a forma di faro o torre di avvistamento, a base quadrata, larga e piatta, in qualche modo anche fortezza, dirupata da tempo, coi vetri rotti e scalcinata, mattoni smozzicati a vista, abbandonata alle erbacce e ortiche, punto di raccolta dei rifiuti gettati selvaggiamente. Faceva paura a molti per il suo aspetto lugubre e fatiscente, la sua forma, il suo declino e la sua storia non ben nota, benché ricca di episodi e accadimenti favolosi. Gli allievi dell’Accademia decisero di riunirsi colà, per una lezione dal vivo, anche con un po’ di brivido, la sera, sull’imbrunire. Maurizio guidava il gruppo Come fece per uscire sul terrazzo dalla botola contenente la scala a chiocciola di accesso, una folata di vento gli portò via il cappello. Ma questa è...

CI SIAMO VOLUTI BENE

                                                                    Così disse un giorno Pancrazio a Giulia,   ci siamo voluti bene fino alla morte. Ma non siamo morti. Lo dico perché tutti lo sappiano, vogliamo rimanere uniti anche dopo la morte. Es se ci dicono che non è possibile? Faremo, come Turiddu. Se moiu e vaiu in Paradiso, se non ci trovo a tia mancu ce trasu. A volte l’amore supera il desiderio di salvezza. Mi sa che non sarà facile svincolarsi. L’amore supera ogni ostacolo e noi ne abbiamo superati già tanti… Sì ma questo è il più grande, le porte del Paradiso, una volta chiuse, non si riaprono più e l’anima viene proiettata nel...

VOLTEGGIARE

                                                                          Era una sera di inizio autunno; in pochi gli “alunni” della prima classe dell’Accademia dell’Abecedario erano riuniti intorno al loro vate Maurizio, come di fronte ad un oracolo. Caro Pancrazio, certo è stato triste pensare che non saresti stato più tra noi, chiuso com’eri in una trappola mortale, ma tu per fortuna tua e nostra, hai lottato con tutte le tue forze per uscirne e ne sei uscito, come vedi, sano e salvo. Ho sfiorato le porte del mistero. Hai forse visto l’aldilà? Non so cosa fosse, ma io vedevo dall’alto, la mia anima volteggiare su di me,...

MUSICA

                                                                         MUSICA                                                                      Vorrei sapere, disse Pancrazio entrando fragorosamente nel locale, chi è andato in giro a dire questa grandissima bugia che io sarei un grande appassionato di musica e che per essa, sarei disposto a tutto, anche a commettere un furto, come, ho pensato, rubare un biglietto d’ingresso al teatro, sennò, come si potrebbe commettere un furto in musica? Rubando le note? E anche in questo caso, si dovrebbe distinguere tra le note dello spartito e le note degli strumenti, già em...

EQUINOZI

                                                                                        E chi sarà mai questo signor Quinozio, si chiese Pancrazio, ritirando il collo dal giornale aperto del capo sul foglio culturale, che portava a piè di pagina lo strano titolo “Quest’anno l’Equinozio si farà attendere”. Maurizio che aveva seguito la sua sbirciata e letto lo stesso titolo senza alcuna meraviglia, oggi te la prendi con l’Equinozio? Vorresti bastonare anche lui? Gli chiese. A parte il fatto che io nemmeno lo conosco, ma poi, in effetti a me che mi dovrebbe fregare ...

LAVARE LA TESTA ALL'ASINO

                                                                               Vorrei sapere, disse Pancrazio entrando fragorosamente nel locale, chi è andato in giro a dire questa grandissima bugia che io sarei un grande appassionato di musica e che per essa, sarei disposto a tutto, anche a commettere un furto, come, ho pensato, rubare un biglietto d’ingresso al teatro, sennò, come si potrebbe commettere un furto in musica? Rubando le note? E anche in questo caso, si dovrebbe distinguere tra le note dello spartito e le note degli strumenti, già emesse e partite per le più diverse destinazioni. E ci vuole una banda, certo! Perché non vorrete venire a r...

GETTARE LA MASCHERA

                                                             Pancrazio, e il volto di Maurizio si fece austero, per una volta, vogliamo gettare la maschera? Mica è Carnevale, rispose Pancrazio, io non ho alcuna maschera da gettare; a parte il fatto che se anche lo fosse, il Carnevale, voglio dire, e chi se ne fotterebbe? Non mi è mai piaciuta quella festa e io l’ho trascorsa sempre a casa; anzi una volta, di Carnevale, martedì grasso, mi pare che fosse, venne uno a casa a trovarmi, mascherato, uno di quelli che aspettavo da un bel po' di tempo, per dargli una lezione e allora, fingendo di stare allo scherzo, gli diedi contro con la scopa, facendolo ruzzolare giù per le scale, ma il giorno dopo...