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VOLTEGGIARE

                                                                          Era una sera di inizio autunno; in pochi gli “alunni” della prima classe dell’Accademia dell’Abecedario erano riuniti intorno al loro vate Maurizio, come di fronte ad un oracolo. Caro Pancrazio, certo è stato triste pensare che non saresti stato più tra noi, chiuso com’eri in una trappola mortale, ma tu per fortuna tua e nostra, hai lottato con tutte le tue forze per uscirne e ne sei uscito, come vedi, sano e salvo. Ho sfiorato le porte del mistero. Hai forse visto l’aldilà? Non so cosa fosse, ma io vedevo dall’alto, la mia anima volteggiare su di me,...

MUSICA

                                                                         MUSICA                                                                      Vorrei sapere, disse Pancrazio entrando fragorosamente nel locale, chi è andato in giro a dire questa grandissima bugia che io sarei un grande appassionato di musica e che per essa, sarei disposto a tutto, anche a commettere un furto, come, ho pensato, rubare un biglietto d’ingresso al teatro, sennò, come si potrebbe commettere un furto in musica? Rubando le note? E anche in questo caso, si dovrebbe distinguere tra le note dello spartito e le note degli strumenti, già em...

EQUINOZI

                                                                                        E chi sarà mai questo signor Quinozio, si chiese Pancrazio, ritirando il collo dal giornale aperto del capo sul foglio culturale, che portava a piè di pagina lo strano titolo “Quest’anno l’Equinozio si farà attendere”. Maurizio che aveva seguito la sua sbirciata e letto lo stesso titolo senza alcuna meraviglia, oggi te la prendi con l’Equinozio? Vorresti bastonare anche lui? Gli chiese. A parte il fatto che io nemmeno lo conosco, ma poi, in effetti a me che mi dovrebbe fregare ...

LAVARE LA TESTA ALL'ASINO

                                                                               Vorrei sapere, disse Pancrazio entrando fragorosamente nel locale, chi è andato in giro a dire questa grandissima bugia che io sarei un grande appassionato di musica e che per essa, sarei disposto a tutto, anche a commettere un furto, come, ho pensato, rubare un biglietto d’ingresso al teatro, sennò, come si potrebbe commettere un furto in musica? Rubando le note? E anche in questo caso, si dovrebbe distinguere tra le note dello spartito e le note degli strumenti, già emesse e partite per le più diverse destinazioni. E ci vuole una banda, certo! Perché non vorrete venire a r...

GETTARE LA MASCHERA

                                                             Pancrazio, e il volto di Maurizio si fece austero, per una volta, vogliamo gettare la maschera? Mica è Carnevale, rispose Pancrazio, io non ho alcuna maschera da gettare; a parte il fatto che se anche lo fosse, il Carnevale, voglio dire, e chi se ne fotterebbe? Non mi è mai piaciuta quella festa e io l’ho trascorsa sempre a casa; anzi una volta, di Carnevale, martedì grasso, mi pare che fosse, venne uno a casa a trovarmi, mascherato, uno di quelli che aspettavo da un bel po' di tempo, per dargli una lezione e allora, fingendo di stare allo scherzo, gli diedi contro con la scopa, facendolo ruzzolare giù per le scale, ma il giorno dopo...

ZI' CUCCHIJE

                                                                         Non so se ho trascritto bene questo termine dialettale, che, ho appreso da poco, è uno dei più antichi della nostra tradizione linguistica. Ho ascoltato una breve dissertazione del Prof. Elso Simone Serpentini, che, con parole semplici, pacatamente ha parlato di alcuni termini del dialetto teramano, descrivendone l’origine, la derivazione, l’evoluzione nel tempo ed il significato originario e quello attuale, concetti facili da comprendere ed apprendere, che ho apprezzato molto. La parola che mi ha colpito di più è “cucchjie”, la seconda “pannict”. Della seconda non ho nulla da dire; quanto alla prima, mi ha sorpreso che i greci dell’epoca classica, già usassero questo termine che noi abbiamo inserito nel nostro vocabolario dial...

NELLE SPIRE DEL TEMPO

                                                                        Si poteva intitolare nel turbine del tempo, oppure nel vortice, nel gorgo o in qualsiasi altro modo, ma io ho scelto nelle spire, perché mi piace, immaginare il tempo come un vento che spira e può essere leggero, forte, impetuoso, o una bonaccia e non è la cosa migliore, ma scorre, scorre anche e soprattutto quando non ce ne accorgiamo. In un lontano giorno di un anno che nel mio vacillante ricordo potrebbe essere compreso tra gli ultimi del declinato secondo millennio e i primi dell’incipiente terzo (erano tempi di sogni), venne da me Alfredo, reduce da un viaggio in ...