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RESIPISCENZA

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                                                                              Ma tu, Pancrazio, hai mai avuto nella tua vita un attimo di resipiscenza? Chiese Maurizio al suo allievo più difficile. Un attimo? Intere ore! Ricordo di una volta in cui , insieme ad alcuni amici, eravamo andati in una birreria del centro ed avev amo fatto il pieno. All’uscita ci accorgemmo che il locale era privo di gabinetto ed allora ognuno si arrangiò come poté, uno addirittura facendo pipì dietro l’angolo della birreria. Io che sono una persona civile, mi rifiutai e carico come ero di resipiscenza, ci incamminammo verso casa. A metà strada non ce la feci più a trattenerla ed allora mi sbottonai la patta dei pantaloni e mi nascosi dietro un albero. Sul più bello, quando cominciavo a sentirmi meglio, sentii...

INTROSPEZIONE

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                                                                                Questa mattina, sul bus, il fattorino ha fatto una introspezione, annunciò Pancrazio e restò in attesa di una reazione da parte di uno del gruppo. Il primo a caderci, perché ignorava il significato di questa nuova parola, scoperta per la verità proprio quella mattina dallo stesso Pancrazio, fu Sebastiano (e chi, sennò?) e… Tu come fai a saperlo? Sapere che cosa? Che era una introspezione. Ma se ha chiesto il biglietto pure a me, eppure lo sa che prendo il bus tutte le mattine ed ho l’abbonamento! Forse era così concentrato su se stesso, da dimenticarsi di te che gli eri davanti, è questo che vuoi dire? No, ha fatto così con tutti, era evidente che si trattava proprio di una introspezione di tut...

MAGGIO

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                                                                                      Anche maggio ci sta sfuggendo come sabbia fra le dita di una mano, maggio, il mese più bello dell’anno. Era mestizia quella che compariva sul volto di Pancrazio, non disgiunta però da un senso di rivendicazione: Noi a Colleminuccio abbiamo la fortuna di goderci il meglio di maggio, perché anche quando piove, abbiamo il rifugio della stalla, con il suo calore e il suo odore, dove è piacevole intrattenersi come fosse ancora inverno ed ancora di più, quando, appena cessata l’ultima ramata della primavera...

IL COVO

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                                                                                        Maurizio aveva deciso così, ma Pancrazio aveva subito detto di non essere d’accordo; per lui, lo Zibaldino doveva avere il massimo di pubblicità e pertanto la pubblicazione di nuovi post, doveva avvenire anche tramite Faceboock, mentre Maurizio riteneva che il prodotto di quella scuola, se aveva un minimo di validità, doveva viaggiare sulle sue gambe e quindi raggiungere fasce sempre più vaste di seguaci indipendentemente dall’effetto trainante di altri mezzi come poteva essere un’anteprima pubblicata su un social di così larga frequentazione come appunto FB.     Qualcuno di voi ha mica visto Pancrazio? Chiese Sebastiano al gruppetto di amici radunati i...

L'AUTORE

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 C’era una volta un autore che aveva dato la vita a personaggi di ogni tipo, docili e ribelli, buoni e cattivi, belli e brutti, soprattutto ubbidienti, coi quali andava molto d’accordo, tanto da avere ogni tanto la sensazione di vivere nel loro mondo. Nessuno però sapeva di questa seconda vita del nostro autore che, geloso com’era, i suoi personaggi se li teneva ben stretti dentro di sé, per il rischio che qualcuno glieli rubasse o addirittura che qualcuno di essi tentasse la fuga per amore di libertà, o in cerca di un altro autore, più autorevole del loro. Nella vita reale, dalla quale i suoi personaggi erano esclusi, nessuno era a conoscenza della loro esistenza, solo egli stesso sapeva di essere il loro autore. Maurizio aveva detto ai suoi, un giorno, che i personaggi una volta creati, vivevano di vita propria ed erano indipendenti dai rispettivi autori e Pancrazio, sempre molto ricettivo, aveva fatto subito tesoro di quanto udito ed aspettava l’occasione per verificarne la ve...

LO SPIRITO 2

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                                                                                   Quello che non si vede è lo spirito, vero Pancrazio? Mi dispiace, maestro, ma debbo contraddirti, io l’ho visto uno spirito ed era proprio come lo descrivono, un lenzuolo bianco, con tre buchi all’altezza della testa, due per gli occhi ed uno per bocca, senza mani, né piedi, svolazza nell’aria ed agita il camicione…uno spavento…! Non era quello di cui parlo io, insistette Maurizio, lo spirito di cui ti ho chiesto, non è un fantasma. Se non era un fantasma, dimmi allora cos’era! Fu la risposta alquanto risent...

PROTUBERANZE

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                                                                                   Dobbiamo decidere se l’anima è il cuore o la mente, affermò Maurizio dall’alto della sua cattedra; nel senso che in questa parola si racchiudono tutte le facoltà cognitive e creative della nostra mente, ma contemporaneamente si strizza l’occhio alle varie teorie religiose, che fanno discendere l’anima direttamente da un Dio con il quale condivide il privilegio della immortalità. Ma questo è come il cane che si morde la coda, ebbe a con poco rispetto Pancrazio, se è vero che Dio creò l’uomo dalla creta e, vi...