INFATUAZIONE
Pensate alla parola “infatuarsi”; è come restare in bilico, fra realtà e sogno, un lento inoltrarsi in un mondo di fiaba con fate e maghi, dove ogni cosa è possibile, anche l’eccesso. Ma non è così, la favola non ci entra per niente, ma resta l’eccesso; all’origine dell’infatuarsi e dell’infatuazione, c’è l’aggettivo “fatuus”, che in latino significa stupido, insipido e, tradotto in italiano, acquista il significato di vuoto, frivolo. Quello che caratterizza l’infatuazione è l’attrazione che si prova, o si crea negli altri, nei confronti di una cosa o persona, in maniera immediata, esagerata, insensata, un fenomeno normalmente di breve durata, come un fuoco di paglia, diceva Maurizio. A me lo dici? Insorse Pancrazio, alzando il capo sì da sovrastare gli altri componenti dell’esiguo gruppetto di ascoltatori, tra alunni e clienti del bar. Un’intera pagliara andata in fumo in brevissimo tempo, qualcuno aveva gettato sbadatamente una cicca di sigaretta in mezzo alla paglia ...