CAPARBIETA'
Maestro, disse un giorno Pancrazio, questa mattina, sul bus per venire in città, un mio amico mi parlava di un uomo, dicendomi che era molto caparbio. Che vuol dire caparbio? Maurizio non si meravigliò della domanda, perché vedeva in Pancrazio una continua crescita ed un interesse sincero per la conoscenza. Caparbio forse viene da “capo”, testa ed infatti significa testardo, ma anche cocciuto, in definitiva è un sinonimo di ostinato. Ma non vi è un po’ di differenza fra tutte queste parole? Certo che c’è: la nostra lingua è tanto ricca da avere un termine per ogni minima sfumatura di senso. C’è da dire che “caparbietà”, con la sua galassia di simili, non gode di buona fama, perché è un modo di essere ostinati contro ogni forma di evidenz...