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QUESTA SERA HO PIANTO

                                                                         Ho pianto al ricordo di un ragazzo che studiava tenendo sotto l’odiato libro scolastico, un libro di lettura amena, aperto come quello sovrastante, pronto ad essere visitato tutte le volte che la fatica dello studio diventava insopportabile e con il disco preferito, posato sul piatto del giradischi, per rinfrancare lo spirito ogni tanto, ascoltando un brano di musica, magari un assolo di batteria o di tromba o sassofono, a volume piuttosto alto. Per subito dopo reimmergersi nelle profondità del pur necessario studio. Ero felice ma non lo sapevo. Ma non ero io. Non ho ritrovato quel ragazzo ed allora ho pianto. Chissà dove e quando si è perduto. È passato molto tempo, tante cose sono mutate, il mondo non è più quello di prima,...

SAGGEZZA

                                                                              Cos’è la saggezza? Chiese Maurizio a Pancrazio. Tanto per cominciare, non è merce che si vende e non è materia di insegnamento, ma è un istinto primordiale nato come una pianta, all’epoca in cui l’uomo si levò su due gambe e scoprì di essere “sapiens”, una pianta come un albero di fichi, che ha una prima fioritura quando la stagione è all’inizio, una seconda in cui dà i frutti migliori, che si riducono asciugandosi con declinare del tempo e si seccano, ma restano dolcissimi fino alla fine. Al di fuori di questa metafora, che per la verità non mi convince molto, la saggezza si raggiunge collocandosi al di sopra degli eventi, là dove tutto è calmo e tu sei in pace con te e con il mondo.   La saggezza non è s...

IL TESORO

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                                                                               Maurizio diceva la vita è una serie di passaggi e Pancrazio capiva la vita è una serie di passeggi. (non si sa fino a che punto Pancrazio amasse pavoneggiarsi nel ruolo ormai celebre del finto tonto). Maurizio diceva e Pancrazio ascoltava. Ogni giorno è un passaggio, non siamo mai quelli che siamo stati già il giorno prima. Ogni evento anche minimo, non necessariamente una nascita o una morte, segna una svolta nella vita, della quale non sempre siamo consapevoli. Pancrazio meditava ed aggiungeva è vero, io la mia passeggiatina quo...

DELLA PIù BELL'ACQUA

                                                                                                                                                Certe volte la sera, con le ombre, scendeva la noia e la noia, per Pancrazio era il male supremo, essendo egli uomo di azione per eccellenza. Quella sera, poi, con la pioggia che ticchettava fuori e la scarsa affluenza di clienti coi quali scambiare qualche battuta, o Maurizio che impartisse una lezione, la crisi di sbadigli divenn...

BAGATTELLARE

                                                                            Bagattelle, bagattelle, ripeteva l’intruso senza nemmeno guardare ciò che Maurizio cercava di fargli vedere. Queste son bagattelle da quattro soldi, di nessun valore, questa scuola finirà che la chiudiamo, se non produce nulla di quello pe cui l’abbiamo istituita. Maurizio, desolato guardava lo strano individuo che aveva davanti e con la mano destra sfogliava il grosso volume che sorreggeva con la sinistra, che aveva preso dal ripostiglio segreto ed aperto a caso, pieno di speranza misto ad orgoglio per il lavoro fatto, perché si trattava nien...

CAPARBIETA'

                                                                 Maestro, disse un giorno Pancrazio, questa mattina, sul bus per venire in città, un mio amico mi parlava di un uomo, dicendomi che era molto caparbio. Che vuol dire caparbio? Maurizio   non si meravigliò della domanda, perché vedeva in Pancrazio una continua crescita ed un interesse sincero per la conoscenza.   Caparbio forse viene da “capo”, testa ed infatti significa testardo, ma anche cocciuto, in definitiva è un sinonimo di ostinato. Ma non vi è un po’ di differenza fra tutte queste parole? Certo che c’è: la nostra lingua è tanto ricca da avere un termine per ogni minima sfumatura di senso. C’è da dire che “caparbietà”, con la sua galassia di simili, non gode di buona fama, perché è un modo di essere ostinati contro ogni forma di evidenz...

LA CASA DEI SETTE VENTI

                                                  In cima alla collina c’era una casa, una vecchia costruzione a forma di faro o torre di avvistamento, a base quadrata, larga e piatta, in qualche modo anche fortezza, dirupata da tempo, coi vetri rotti e scalcinata, mattoni smozzicati a vista, abbandonata alle erbacce e ortiche, punto di raccolta dei rifiuti gettati selvaggiamente. Faceva paura a molti per il suo aspetto lugubre e fatiscente, la sua forma, il suo declino e la sua storia non ben nota, benché ricca di episodi e accadimenti favolosi. Gli allievi dell’Accademia decisero di riunirsi colà, per una lezione dal vivo, anche con un po’ di brivido, la sera, sull’imbrunire. Maurizio guidava il gruppo Come fece per uscire sul terrazzo dalla botola contenente la scala a chiocciola di accesso, una folata di vento gli portò via il cappello. Ma questa è...