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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

PERSEIDI

                                                                         C on Agosto che bussa roboante alle porte, Luglio così pieno di speranze e di promesse, ha già ceduto le armi al suo antagonista che tutto promette di bruciare nel rogo del solleone ferragostano. Per fortuna abbiamo ancora, dalle nostre le Perseidi, le stelle cadenti che appaiono nel mese in arrivo, che cominciano ad infittire già ai primi del mese e raggiungono il picco intorno al giorno 10, dedicato a San Lorenzo. Tant’è che le stelle cadenti del 10 di agosto sono chiamate le lacrime di San Lorenzo, in ricordo del supplizio al quale il martire fu sottoposto. Io lo so perché tanto di stelle nel cielo sfavilla, recitava il Poeta, collegando il fenomeno delle stelle cadenti alla commozione per la morte del padre che fu assassinato...

SCONCERTO

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                                                                                     Tanto va l’idea del concerto nel verso del buono e del giusto, (l’andare tutti insieme in una direzione ed in armonia, ognuno con il suo proprio ruolo, ovunque occorra per la realizzazione di un fine, che in musica è il Concerto, nella vita la costruzione di una casa comune), nello stesso modo, di più forse, va il senso dello sconcerto come idea di smarrimento, di perdita di ogni cosa, a cominciare dalla linea che tutti dovremmo tenere, per far sì che la vita valga qualcosa.   Hai ragione, diceva Pancrazio all’agente della tributaria, il quale era entrato nel bar, per un caffè (una scusa per indagare sul comportamento di Sebastiano come contribuente), voi le tasse le dovete chied...

NOTTE D'ESTATE

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    Quella notte Pancrazio non riusciva a prender sonno, come sempre succedeva quando si trovava ad affrontare la notte in un albergo o in una stanza in affitto (a dozzina aveva sindacato Maurizio, sbagliando, perché la sua vacanza era di soli dieci giorni). Aveva provato a coricarsi prima sul lato destro, pochi minuti dopo sul sinistro, poi si era messo “supino”; per la verità egli nutriva una certa avversione nei confronti di questa parola, della quale ignorava l’esatto significato, ma giammai avrebbe chiesto spiegazioni al maestro, per paura di perdere la stima che egli gli concedeva. Farò come lui, andrò all’origine della parola “su-pino”, si disse tra sé e sé. È come è facile trovarla, lo dimostra il fatto che, senza volerlo, l’ho già trovata: la parola “supino”, con l’aggiunta di una “l”, che si è fatta prestare dall’abecedario, viene da “sul-pino” e significa proprio questo, che si deve stare su di un pino. Corse scalzo alla finestra: il pino era proprio lì dava...

I 60 DI GIUSEPPE

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  Vado per la sessantina, diceva scherzosamente di sé Giuseppe, quando era ancora mortale e di anni ne aveva compiuti poco più di cinquanta. Ma poi è intervenuta Moira, che con le sue forbici modella i destini degli uomini e per Giuseppe ha ritenuto che a cinquantasette anni fosse buono e giusto uscire da questo Mondo per andare in un altro più bello. Dopodomani ne avrebbe compiuto sessanta. Gran festa tra gli angeli, sopra le nuvole. Bollicine che salgono, sotto le nuvole.