IL TEMPO
Chi è quel ragazzino che sgambetta lungo via Trento e Trieste, svolta per via Carlo Forti, passa davanti al palazzone delle poste di stile fascista, ma già, non era quello il tempo del ventennio? Poi tira dritto verso il Corso, in cerca dei compagni forse, o per andare a vedere i libri della bancarella sotto i portici, o chissà per quale motivo? Sembra una fotografia ingiallita dal tempo; ha un viso pallido, un ciuffetto di capelli davanti agli occhi e indossa pantaloni corti e giacca abbottonata. In realtà è un fermo immagine, un solo scatto, non è vero che si stia muovendo, lui è immobile nell’atto di camminare, la foto invece gira nella ruota del tempo e periodicamente riemerge dagli ingranaggi, insieme ad altre confuse e caotiche. Ha qualcosa di familiare, lo sguardo incerto, ma non smarrito, caparbiamente si sforza di apparire sicuro di sé, avrà pensieri, paure, preoccupazioni o magari la sua mente è vuota in questo momento ed egli avanza senza esitazione non sapendo a cosa va inc...