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VOGLIO DIRE LA MIA

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Sulla dannata "vexata quaestio" se debba il PD rimanere sull'Aventino o accettare l'abbraccio dei 5 stelle e contribuire alla formazione del nuovo governo, voglio dire la mia, nel rispetto di tutte le opinioni contrarie. Cominciamo col dire che qui, come sempre da molto tempo, ci accaniamo a parlare di formule e non di politica, di tattiche partitiche e non di programmi. Segno che non abbiamo capito nulla della stangata ricevuta. Foto del celebre fotografo Mimmo Jodice (particolare) rifotografata durante la mostra "Gli anni militanti" - Bologna, 2017 In secondo luogo parlare di Aventino è del tutto improprio per molti motivi. La direzione del partito ha optato per rimanere all'opposizione, interpretando la sconfitta come volontà del popolo in tale senso. Da altri si insiste sul concetto che non si vota per mandare all'opposizione. Il fatto è che non sono stati quelli che hanno votato PD a volerlo all'opposizione, ma quelli che non lo han...

CANI RAZZISTI

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E' pur vero che tra le cose che la zia Gina diceva, perle di saggezza acquisita sul campo dell'esperienza (che poi, dove fosse andata a farsela questa esperienza è un mistero, perché la cara mia zia ha fatto una vita tutta casalinga), c'era anche il motto al quale lei era molto affezionata "a lu stracciat mocc'ch lu can'", (il cane morde lo stracciato), cioè riconosce il debole, il diseredato, chi sta peggio di lui ed ha la tendenza ad aggredirlo, come è nei canoni della vita naturale, dove il mediamente forte, non potendosela prendere con chi è più forte di lui, vigliaccamente se la prende con chi è più debole. Che poi è quello che noi chiamiamo la guerra tra poveri. L'aguzzino, nel suo più ampio significato, che non si limita al solo torturatore, è di solito un povero diavolo che sfoga le sue frustrazioni su altri poveri diavoli. I potenti sono sempre protetti, hanno una cappa che li rende immuni. Francia. Hauts-de-Seine. Parc de Sceaux. 1987 - J...

BOCCA DEL MARE

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Il Respiro Il mare soffiava forte in quel punto e non era prudente inoltrarsi oltre la prima grotta. Tuttavia Aldo conosceva bene il percorso e sapeva che superata quella prima barriera, nella seconda grotta avrebbe trovato il mare più calmo e più aria per respirare. Si immerse quindi senza paura e superò in apnea il breve tratto della galleria sommersa, riuscendo nell'ampia cavità della grotta sottomarina, dove l'unica luce proveniva dal fondo della cavità ed era una luce azzurrognola, che rischiarava appena l'interno della caverna con brevi bagliori ondeggianti. La costa di Capraia (LI) - 2018 La volta, bassa sul livello dell'acqua era ricoperta da stalattite che pendevano dall'alto. Bisognava stare attenti a non sbattere la testa contro una di quelle punte per non farsi male, quando il livello dell'acqua si alzava e la sommità del cranio sfiorava la volta irregolare della grotta. Dall'apertura che era in fondo, a livello dell'acqua, ritmicame...

NESSUN GIORNO

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Lo scrittore romano Plinio il Vecchio, nell'unica sua opera giunta fino a noi, La Naturalis Historia in 37 volumi, scritta nei primi decenni dell'era cristiana, narra del pittore greco Apelle, vissuto secoli prima, il quale non lasciava passare un solo giorno, senza tracciare una linea, nel senso che la sua ricerca di uno stile sempre più sofisticato era costante e progressivo. "Nulla dies sine linea" è divenuto il motto di chi vuole a tutti i costi raggiungere un risultato. Alba presso Ecovillaggio Tempo di Vivere (MO) - 2017 L'ideale sarebbe raggiungere la perfezione. Posto che la perfezione non è merce che si acquisti al mercato e non tutti possiamo raggiungerla, operiamo almeno in modo da progredire ogni giorno, facendo un passo avanti, per migliorarci. Questo sarebbe il senso dell'invito che il Vecchio (tale solo per distinguerlo dal Giovane Plinio, suo figlio), rivolgeva agli "uomini di buona volontà", ai quali, per altro verso, si rivol...

TAUTOLOGICO-APODITTICO

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Lucio mi chiede se trovo una qualche relazione tra i due termini tautologico e apodittico. A me sembrano due termini in contrapposizione; se relazione può esservi, è solo di tipo speculare. Si ha una tautologia, quando, nel dare una spiegazione non si fa che ripetere quanto già contenuto nel testo o nel termine che si vuole spiegare, senza apportare nulla di nuovo. Se dico Mario prova amore per Marietta, perché è innamorato di lei, non faccio che ripetere sempre la stessa cosa, che cioè Mario vuol bene a Marietta. Installazione presso Museo di Arte Moderna di Bologna (MAMBO) - 2017 Apodittico, invece, è ciò che è tanto evidente, da non aver bisogno di una spiegazione. Per sua natura, riguarda le questioni di tipo logico e non sentimentale. Nel primo caso la spiegazione non spiega, in quanto ripete l'assunto. Nel secondo, non serve spiegazione perché quanto affermato è chiaro, oppure proviene da un'autorità che si autoproclama indiscutibile. Mario ha spiegato a Mariett...

LITURGIA PER NON CREDENTI

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La Pasqua è una festività religiosa. Ma è anche una festività per i laici che, beneficiando comunque delle "feriae" pasquali, condividono, almeno in parte, qualcosa con i credenti. Per i cristiani è la festa della Resurrezione di Cristo e, metaforicamente, della rinascita di ognuno dei fedeli, che nel simbolo della resurrezione trovano il motivo di un rinnovamento generale dell'esistenza. F. Di Eugenio, Olio su tela Per i non credenti è la festa della Primavera, che è il trionfo del risveglio della natura e, metaforicamente, la riscoperta della propria interiorità e della parte migliore di se stesso. Per tutti, quindi, un passaggio da un periodo di oscurità e di chiusura, ad un altro di luce e rinnovamento. Trascrivo un post dello scorso anno sul tema  DELLE LITURGIE PASQUALI Proprio perché non abbiamo la fede, caro Lucio - e non "nonostante" come dici tu - per noi vi è una difficoltà ad apprezzare i benefici della liturgia ecclesiastica che nel pe...

IL LEGNO DELLA CROCE

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Ho accennato nella mail precedente alle varie credenze popolari che si sono sviluppate intorno al così detto "Albero di Giuda", il "Cercis Siliquastrum", che è un albero ornamentale di non comune bellezza. C'è chi lo vuole protagonista inconsapevole della scena madre dell'arresto di Gesù da parte dei soldati nella quale avrebbe fatto da cornice al dramma che prelude alla passione, e chi invece sostiene che quello fu l'albero al quale si impiccò Giuda pentito per aver tradito. Senza contare che non mancano quelli che sostengono che il cercis sia stato presente in entrambi i casi, ed abbia fatto da cornice all'arresto e da forca per il suicidio. Chiesa di campagna - Via degli Dei (FI) 2015 Ma la teoria più stravagante è quella che sostiene che la croce stessa fosse fatta con il legno di un albero di quella specie, che per tutti questi motivi oggi si chiama "l' albero di Giuda". Sono stati fatti degli studi per verificare la credi...