Post

QUASI UNA STORIA

Immagine
Da piccolo ero biondo; avevo un faccino pallido, delicato, con i capelli corti e il ciuffo sulla fronte trattenuto da un ferretto, che, alla lunga, mi causò una piega nella capigliatura che mi è rimasta per sempre e che ho sempre detestato. Mia zia mi chiamava Brunetto Biondo ed ero l'orgoglio di mio padre, il quale, dopo due femmine, non stava nella pelle a sapermi erede delle prerogative maschili nella nostra famiglia, che da mio nonno Saverio a lui, erano arrivate fino a me e che toccava a me portare avanti. Nessuno in casa era biondo, tranne io e, un po' meno di me, mia sorella Myriam, che in ordine cronologico mi precedeva di un posto. L'altra sorella, la maggiore Rita, era invece di colorito castano, come del resto mio padre, mia madre e la sorella di mio padre la cara zia Gina. Leo piccolo #1 (2012) Mantenni quel primato per poco tempo, in quanto meno di due anni dopo, nacque mio fratello Vittorio, che, da subito, mostrò di avere più marcati i caratteri distin...

ITALIAN PSYCHO

Immagine
Avevo tenuto d'occhio quell'uomo fin da quando era poco più di un ragazzo ed aveva fatto saltuariamente il bagnino in uno stabilimento poco distante da quello dove andavo a fare i bagni, da molti anni. All'epoca ero proprietario di un piccolo appartamento in un condominio di una località balneare sulla costa adriatica ed ogni anno, d'estate, andavo a trascorrervi le vacanze per via del mare che amavo incondizionatamente. Pattìno - 2012 Dalla parte opposta della strada dove affacciava il mio terrazzo, c'era una casetta, dove abitavano in tre. L'uomo aveva ormai superato i cinquanta ma viveva con i due anziani genitori e non sembrava interessato a condurre una vita autonoma. Per la verità era come se i tre vivessero ognuno per conto proprio, sopportandosi a vicenda. Si era fatto ombroso, come se covasse un rancore per la sua condizione. Da qualche anno non aveva trovato più alcuna occupazione e passava la maggior parte del tempo in casa. La mattina, in pan...

DERIVA

Immagine
Se si è immersi in una massa liquida in movimento, ad esempio il mare, che mai si ferma, la deriva è l'azione di spostamento che si subisce, per effetto della spinta conseguente, rispetto ad un punto fermo, per esempio una bitta di attracco. Naturalmente l'ipotesi prevede che la barca non sia ancorata, o che abbia tanta corda da potersi spostare fin al punto in cui la corda si tenda senza spezzarsi. Journey is over (Croazia 2014) La deriva del Partito Democratico è cominciata da quando Matteo Renzi ha levato l'ancora alla sua barca per farla partire con il vento in poppa, verso traguardi che sembravano allettanti. Poi il vento è cessato, le vele si sono afflosciate, il comandante non ha voluto prenderne atto e la deriva è finita sugli scogli. Diciamo che doveva succedere e se le tardiva decisione di lasciare la barca prima del naufragio, da parte di quelli che orgogliosamente si sono calati nella scialuppa dei Liberi ed Uguali (a chi?), tendeva a questo, al naufrag...

SCAZZAMAURILLO

Immagine
Lo scazzamaurillo esiste. Contrariamente a quanto ritengono alcuni che si tratti di un termine dialettale, di uso esclusivamente locale, per indicare un bambino o un ometto, di poco conto, lo scazzamaurillo, che più esattamente si chiama scazzamauriello, ha una tradizione antica ed una estensione della stessa da sud al nord dell'Italia, con piccole variati regionali ed è arrivato perfino in America attraversando l'Oceano Atlantico, insieme ai nostri migranti. Esso è un folletto, come gli elfi e le fate delle leggende nordiche, i furetti, gli gnomi ed altre creature soprannaturali, che popolano i boschi, non amano farsi vedere, compaiono solo in determinati momenti, specie di notte, si divertono a fare scherzi e combinare pasticci. Secondo le varie tradizioni, sarebbero esseri a metà strada tra il mondo terreno e quello dell'aldilà, facendo a volte servizio di collegamento tra le due dimensioni, portando messaggi ai mortali. Stato di Grazia - 2016 A testimoniare dell...

ULTIME GRIDA DALLA SAVANA

Immagine
Si è chiusa questa tristissima campagna elettorale che ha fatto emergere, tra molto clamore e poco contenuto, due novità che ritengo improponibili. Salvini e Di Maio si contendono il primato per affondare l'Italia. Si sentono entrambi sicurissimi di essere chiamati a governare ed hanno annunciato ricette innovative, pericolose per l'economia traballante di questo Paese. Il clamore, il vuoto, la tristezza di questa tornata, mi hanno riportato alla mente lontani ricordi di altre elezioni, misti a sogni, film, libri di quando ero ancora giovane e mi entusiasmavo per ogni cosa ed ogni cosa era un avvenimento. De Gasperi, Togliatti, Nenni, Berlinguer... altri tempi. Incongruamente, mi passano davanti agli occhi immagini diversissime e mi piace sentirmi in un'altra dimensione, nella quale tutto ciò che avviene ha un suo preciso significato. Sulla savana lentamente scende la notte e tra le alte erbe e i pochi alberi rachitici, si consumano gli ultimi drammi della giornata. Ne...

MIO PADRE

Immagine
"Caro papà", così ti chiamavo quando ero bambino e tu mi sembravi tanto tanto grande. Ora le cose si sono invertite e suona un po' strano che un uomo di 80 anni si rivolga ad un altro uomo di 57 anni chiamandolo papà. Oggi è l'anniversario della tua scomparsa e facendo un po' di conti, mi accorgo che sono passati da allora giusto altri 57 anni, per cui oggi avresti il doppio della tua età. Giuseppe Aielli è il signore in primo piano con la mano nella tasca della giacca (fotografo e data sconosciuti)  Ma indipendentemente dall'età, ricordo che la malattia ti aveva molto debilitato e penso che le tue condizioni di allora e le mie di ora non siano poi tanto diverse. Per cui vorrei parlarti alla pari, stabiliamo di avere entrambi un'età fittizia, né troppo giovane, né al contrario molto avanzata, un'età ideale in cui possiamo parlare da uomo a uomo, come non abbiamo mai fatto. Immaginiamo di incontrarci nel mio studio, non riesco a pensare ad a...

AFORISMA

Immagine
La parola può essere oggetto di definizione o anche di interpretazione. La definizione in effetti è il primo significato della parola aforisma , che proviene dal greco "aphorismos", composto da "apo", "da" più "horizo", che vuol dire "separo". Perché appunto la parola doveva individuare la fase in cui il senso viene "separato", estratto dalla parola e dal contesto. Per delimitare il campo entro cui quel senso doveva produrre effetti. Poi come si sa le parole nel tempo subiscono uno "scivolamento semantico", verso altri sensi o comunque ampliano e definiscono meglio i confini del proprio ambito di applicazione, fino a prendere un significato specifico ben definito, diverso dal primo. L'aforisma oggi non è tanto una definizione, quanto piuttosto una interpretazione della parola . Consiste in un giro di parole che ne danno un ritratto che va oltre il significato vero e proprio di essa, per sconfinare nell'iperte...