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L'ANNO NUOVO

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                                                                           Sapete ragazzi, è già arrivato l’anno nuovo, anche se non si vede. Ma che dici Pancrazio, manca ancora un giorno per Capodanno. Io l’ho visto già ieri, che faceva capolino da dietro la tenda, impaziente di entrare in scena, come un bambino alla sua prima recita. Non come il Bambino dell’altro post, tenne a precisare Pancrazio, quello appena nato, che sta già provando le traversie della vita (quando le cose si mettono “di traverso”), costretto poverino a fuggire fra poco in Egitto, con la madre e quel vecchierello di Giuseppe, per sfuggire alla Strage degli Innocenti, che si sta verificando in Palestina, a causa della sua nascita, mentre sono in arrivo i tre re Magi, ansiosi di consegnargli i loro regali (il re-galo è i...

DUE PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE di Vittorio Aielli

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                                                         DUE PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE                                                                                                          ...

L'ULTIMO BIVACCO

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                                                                                   Il Bambino era nato, quello delle profezie e loro, i tre Re Magi erano ancora lontano. Si erano dato appuntamento in una località segreta e insieme si erano avviati verso il punto dell’orizzonte indicato da quella stella cometa, apparsa nel cielo, che aveva dato loro la certezza che, se fossero andati in quella direzione, avrebbero avuto la possibilità di assistere al verificarsi di un evento eccezionale, la nascita del Figlio di Dio, cioè la venuta di Dio sulla Terra. Non erano Re, nel senso che non avevano un Regno, ma erano Re delle Stelle, indovini che dall’osservazione del cielo facevano discendere il futuro; essi sapevano cosa sarebbe successo e che quella nascita avrebbe comportato ...

LO SVAGO

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                                                                                Cosa cerchi Pancrazio? Chiese Sebastiano entrando nella stanza dove erano depositate le scorte di riserva per il bar. Aveva visto che il suo amico e cliente ancorché non pagante (non sempre però, qualche volta si ricordava di pagare e lo faceva con grande compunzione), si era ritirato lì con un fare alquanto sospetto, come sgattaiolando per non essere visto ed incuriosito, aveva aspettato un po’ per dargli modo di iniziare a mettere in opera il suo proposito e poi coglierlo con le mani nel sacco, aprendo all’improvviso la porta metterlo così con le spalle al muro.    Tu conosci il nostro capo, vero?  aveva accennato Pancrazio guardandolo negli occhi, Si diverte in continuazione a mettermi i...

SOLSTIZIO D'INVERNO

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                                                                            Ieri, alle quattro e qualcosa, Pancrazio non ha resistito alla sua consuetudine di fare un saltello a piè pari per il passaggio del solstizio che, secondo lui, consiste in una linea (la “ linea d’ombra” di cui ha sentito parlare molto bene da Maurizio e la cui idea indistinta egli accarezza amorevolmente), che attraversa tutta la Terra, partendo non si sa da dove, ma che passando anche per Colleminuccio, vi porta una ventata di terre lontane, foriera di sogni esotici (e sì, questa l’ha sentita proprio da Maurizio).Pancrazio propendeva per “erotici”, ma stava zitto. Perché il saltello. Fanciulle giocano nel cortile a saltare con una corda e Pancrazio, ammirato della loro abilità, immagina che alche il solstizio, che passa ...

VITA DI PERSONAGGIO

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                                                              Se ne stavano, Evaristo (che cazzo di nome, pure, quello!) e Rimiratore, spaparanzati su due poltroncine del Bar Grande Italia, sotto i portici a guardare pigramente il traffico cittadino, che, ogni venti minuti, si rinnovava per l’arrivo del bus navetta, che alla fermata scaricava passeggeri, che rapidamente si mescolavano con la folla dei cittadini ed i professionisti con le borse di pelle, piene di carte per il vicino Tribunale, i quali al bancone del bar sorbivano un ultimo caffè e scappavano in fretta per sbrigare le loro faccende. Evaristo, per la verità, si era fatto venire un torcicollo a forza di seguire con lo sguardo il s...

L'IMPONDERABILE

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                                                                                          Sai, Pancrazio, diceva Maurizio in uno di quei rari giorni in cui il suo animo si apriva ad una maggiore disponibilità nei confronti dei suoi amici e collaboratori, rivelandosi per quello che era, al di fuori della maschera che indossava costantemente, quando era con gli altri, non dobbiamo essere molto attaccati alle cose terrene, noi siamo creature dotate di una doppia capacità, fisica per operare all’esterno e spirituale per le nostre esigenze di verità e giustizia. ...