SOLSTIZIO D'INVERNO
Ieri, alle quattro e qualcosa, Pancrazio non ha resistito
alla sua consuetudine di fare un saltello a piè pari per il passaggio del
solstizio che, secondo lui, consiste in una linea (la “ linea d’ombra” di cui
ha sentito parlare molto bene da Maurizio e la cui idea indistinta egli
accarezza amorevolmente), che attraversa tutta la Terra, partendo non si sa da dove,
ma che passando anche per Colleminuccio, vi porta una ventata di terre lontane,
foriera di sogni esotici (e sì, questa l’ha sentita proprio da Maurizio).Pancrazio
propendeva per “erotici”, ma stava zitto.
Perché il saltello. Fanciulle giocano nel cortile a saltare
con una corda e Pancrazio, ammirato della loro abilità, immagina che alche il
solstizio, che passa velocemente, come quella corda, meriti un saltello, per
far sì che esso avvenga quando i piedi dell’osservatore si trovino sollevati in
aria facilitando così il passaggio della linea per terra ed andare via indisturbata.
Molta strada dovrà fare, tutta in salita, per riportare in parità
la luce del giorno con il buio della notte; se potesse, le darebbe volentieri una
spinta.
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