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Visualizzazione dei post con l'etichetta razzismo

BASTARDO

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Esistono bastardi buoni (fino a prova contraria) e bastardi cattivi. Tra i primi metterei tutti quei poveretti che così venivano chiamati per il fatto di essere nati al di fuori del perimetro ben protetto da leggi ed istituzioni, di un matrimonio legittimo. Poi tutte quelle creature di sangue misto, come i mulatti, parola che richiama da vicino il nome di un animale ibrido, il mulo, prodotto di un accoppiamento fuori natura tra un cavallo e un'asina o viceversa. Con la conseguenza che lo stesso è condannato a non riprodursi, in quanto sterile. Muso di mulo (o forse di asino) - 2014 Tra i secondi si collocano tutti coloro che per il loro modo di agire meritano questo appellativo che ha un contenuto di disapprovazione e disprezzo da parte della comunità ed è offensiva grave nei confronti di colui che lo riceve. Bastardo è un individuo che non rispetta le regole, non tiene conto delle esigenze altrui, pensa solo a se stesso e commette atti esecrabili. Fa parte di una fecc...

DISCRIMINARE

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Chi mi ha seguito fino all'ultimo post da me pubblicato, sa che io non amo i motti. Sono secondo me quelle frasi che cercano di condensare in poche parole un patrimonio di saggezza, che vengono proposte come il vertice dell'acume umano, oltre il quale non si può andare. E molti corrono ad ornarsene, facendole proprie per elezione. Ne esistono raccolte a non finire che in massima parte ripetono cose già risapute e scontate o assiomi di assoluta banalità. Pochissimi di questi "preziosi suggerimenti", sono veramente illuminanti, tali cioè da aprirti davanti agli occhi una nuova via, oltre il risaputo, facendoti notare un aspetto che tu non avevi considerato e sul quale vale la pena di soffermarsi a pensare. Fiera di S. Orso, Aosta 2016 Ho proposto su questa scia il mio "il dubbio è il nutrimento dell’anima", frase che molti possono ritenere blasfema, ma che in realtà è solo una banale affermazione di una cosa molto discutibile. Con l'aggravant...

COSTA

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Viverci no, penso che non riuscirei a viverci. Quei bungalow nascosti tra le piante tropicali, quelle verande di legno, mangiate dai miasmi della foce di un grande fiume, oppure rese inagibili dalla incuria umana, personaggi tristi che si aggirano, reietti delle isole, Almayer con la loro follia, nostromi in disarmo che vogliono narrare di antiche esperienze, comandanti ossessionati da fantasmi che li perseguitano per perderli, uomini che sono caduti una volta, che hanno conosciuto il gradino più basso dell'ignavia, che si battono per avere una seconda opportunità e non si sa se l'avranno mai. Snelle golette, grandi velieri, scialuppe e ciurme irrequiete, tifoni, bonacce più temute di una maledizione, ed al centro il mistero più grande, i mille segreti, le mille remore, i moti, le emozioni, lo spirito di avventura e le trame oscure del cuore degli uomini che vivono e popolano quegli ambienti acquatici, sfiniti, inarrestabili, testardamente tesi a superare una prova che ogni g...

CANI RAZZISTI

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E' pur vero che tra le cose che la zia Gina diceva, perle di saggezza acquisita sul campo dell'esperienza (che poi, dove fosse andata a farsela questa esperienza è un mistero, perché la cara mia zia ha fatto una vita tutta casalinga), c'era anche il motto al quale lei era molto affezionata "a lu stracciat mocc'ch lu can'", (il cane morde lo stracciato), cioè riconosce il debole, il diseredato, chi sta peggio di lui ed ha la tendenza ad aggredirlo, come è nei canoni della vita naturale, dove il mediamente forte, non potendosela prendere con chi è più forte di lui, vigliaccamente se la prende con chi è più debole. Che poi è quello che noi chiamiamo la guerra tra poveri. L'aguzzino, nel suo più ampio significato, che non si limita al solo torturatore, è di solito un povero diavolo che sfoga le sue frustrazioni su altri poveri diavoli. I potenti sono sempre protetti, hanno una cappa che li rende immuni. Francia. Hauts-de-Seine. Parc de Sceaux. 1987 - J...