Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Cristo

PARUSIA

Immagine
Parusia è parola difficile, che si ha timore a pronunciare, da chi, come me, ha solo una infarinatura di questioni relative alla chiesa e alla religione cristiana perché rappresenta un “off limit”, un “ne ultra sutor”, invalicabile, oltre il quale si va solo a proprio rischio e pericolo. I più audaci, non io, ché mi trovo qui solo per caso, sanno che, se si osa oltrepassarlo, si varca il limite dell’ignoto e dell’inconoscibile. Eppure è parola piana, facile da pronunciare, che scorre via sulla punta della lingua. Ma nessuno la pronuncia volentieri. Per gli “infarinati”, come dicevo sopra, è parola ristretta all’ambito delle previsioni più funeste, che si cerca di far passare come allegre, di quella religione con il simbolo “scandaloso” della croce. E suscita i tremendi bagliori del Giudizio Universale, con il Cristo trionfante, che torna sulla terra per giudicare i vivi e i morti. Niente paura, dicono però gli esperti, la seconda venuta del Dio incarnato, è per completare l’opera di s...

LA SECONDA VENUTA

Immagine
Il secondo avvento Ruotando e roteando nella spirale che sempre più si allarga, Il falco non può udire il falconiere; Le cose si dissociano; il centro non può reggere; E la pura anarchia si rovescia sul mondo, La torbida marea del sangue dilaga, e in ogni dove Annega il rito dell’innocenza; I migliori hanno perso ogni fede, e i peggiori Si gonfiano d’ardore appassionato. Certo qualche rivelazione è vicina; Certo s’approssima il Secondo Avvento. Il Secondo Avvento! E le parole sono appena dette Che un’immagine immensa sorta dallo Spiritus Mundi Mi turba la vista; in qualche luogo nelle sabbie del deserto Una forma dal corpo di leone e dalla testa d’uomo Con gli occhi vuoti e impietosi come il sole avanza Con le sue lente cosce, mentre attorno Ruotano l’ombre degli sdegnati uccelli del deserto. Nuovamente la tenebra cade; ma ora so Che venti secoli di un sonno di pietra Furono trasformati in incubo da una culla che dondola. E quale rozza bestia, finalmente giunto al ...

L'ALBERO DI GIUDA

Immagine
Il venerdì santo ha esercitato su di me da sempre un'influenza notevole. Ricordo che in quel giorno, da ragazzo, venivo svegliato alle prime ore del mattino da un trapestio e, nella poca luce dell'alba vedevo sfilare dalla finestra della camera la processione con un gran numero di persone, i ceri e la statua della Madonna che sfiorava con la testa il balcone sul quale era affacciata mia madre. Si sentivano soltanto il mormorio delle preghiere ed il calpestio di tutti quei piedi sul selciato della via. Mia madre commossa, mi spiegava che quella era la rappresentazione della scena avvenuta tanto tempo prima di una madre in cerca del proprio figlio, fatto prigioniero da cattivi uomini che lo volevano uccidere. Da "La Neve di Rigopiano" - G.S Aielli 2017 La sera dello stesso giorno, poi, assistevo ad un'altra processione, sempre in compagnia di mia madre e questa volta la rappresentazione era veramente commovente, davanti sfilavano bambine e bambini, poi ...

CANDELORA

Immagine
Sarebbe interessante approfondire il rapporto esistente tra usi, credenze, ricorrenze e festeggiamenti che da una civiltà si tramandano ad un'altra, anche molto diversa e quasi sempre in contrapposizione, come avviene molto spesso tra le tre religioni monoteiste, che partono tutte da una stesso ceppo ebraico e condividono storie, personaggi, libri di culto, ed il progenitore, che per tutte è Abramo. In ordine di tempo, Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo. Gli stessi luoghi di culto, usati per celebrare cerimonie di una fede religiosa, una volta dismessi, potevano essere riutilizzati da un'altra comunità che professava una fede contraria alla prima. Luoghi "sacri" per più fedi, quindi. Candele - 2015 Molti templi pagani, greci e romani, sono stati adattati e riutilizzati come chiese cristiane, come pure le cattedrali cattoliche sono state trasformate in moschee al tempo della conquista araba di una buona parte dei paesi europei e viceversa riconvertite ...