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CONCLUSIONE

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Paolo Rumiz in una sua corrispondenza su Repubblica della scorsa estate, a proposito di viaggi, narra di un vecchio ciabattino che aveva la dote straordinaria di raccontare ai suoi nipoti storie bellissime di ogni parte del mondo, pur non essendosi mai allontanato dal suo paese. E si chiede come ciò fosse possibile. La spiegazione consisteva nel fatto che quel ciabattino abitava in una casa con un deschetto sempre aperto su una strada maestra e per tutta la vita aveva ascoltato racconti di viandanti che passavano di lì e magari si soffermavano sulla soglia del suo laboratorio, per una riparazione o solo per parlare e di tutti quei racconti che ascoltava, egli aveva elaborato un suo mondo fantastico dal quale traeva le storie che raccontava ai nipoti. Canne d'organo, Santuario francescano della Verna - 2018  Ciò per dire che il viaggio non è solo quello reale, ma può essere anche quello immaginario, che si fa con la fantasia e questo è il grande dono dello scrivere e del legg...

UN BUON INIZIO

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ISCRIZIONE AL TINELLO Mi hanno appena iscritto ad un gruppo pubblico che si chiama "Il Tinello Letterario". Si tratta di un tinello, quindi non è un salotto (mi veniva in mente con timore "Il salotto di Madame de" di Proust), però è ugualmente letterario. Forse un circolo di appassionati di letteratura che non si vogliono dare tante arie; il salotto è pretenzioso, un tinello molto più accogliente ed accomodante. Non ne conoscevo l'esistenza e per questo ringrazio chi l'ha fatto, perché penso che questa persona abbia fiducia in me e mi stimi, ritenendomi degno di entrare a farne parte. In realtà, da solo, anche se lo avessi conosciuto, non avrei mai chiesto l'iscrizione al Gruppo, non tanto per la mia naturale ritrosia ad espormi e tanto più in pubblico, avendo sempre condotto una vita riservata e questo non perché sia un asociale, come dice mia moglie ("e pure tuo figlio, pà", ndr.) ma per il mio carattere introverso e poco espansivo e po...

QUASI UN ADDIO

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Mi arrendo; non ce la faccio a tenere il ritmo; la vostra fucina è sempre in piena attività ed emana grandi bagliori. Vi sono sacerdotesse che tengono il fuoco sempre acceso e non la danno vinta a nessuno. Credevo di essere un buon lettore, soprattutto nel senso della quantità, ma sono sopraffatto dalla voracità di libri che vedo in tutti voi. Steampunk aesthetic - autore sconosciuto Con la promozione di nuovi talenti, la ricerca del nuovo e dell'insolito, le librerie di nicchia (Nicchia quale? In provincia di Siena?) e poi "mi piace", "mi piace", "mi piace", a cascata,  "condivido", "lo sapevo" ecc. sempre informati su tutto. Il fatto è che non riesco a correre dietro ai pensieri degli altri. Quando leggo la recensione di un libro che non conosco (il Tinello ne propone tanti), ne prendo atto e me lo segno nella lista ideale dei libri che voglio leggere, per un eventuale futuro incontro, ma sono restio ad accen...

PICCOLI lettori CRESCONO

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L'amore per i libri è una passione come un'altra e come ogni passione ha un limite oltre il quale è bene non andare per non far sì che quello che prima era bello e sano, fonte di gioia, divenga brutto e causa di sofferenza, per compulsione ossessiva. Nel nostro caso si parla di bibliofilia e di bibliomania, volendo distinguere un grado di passione ancora nei limiti accettabili, sebbene già molto avanzati, da un livello che di normale non ha più niente. Leonardo, 2011 E' superfluo aggiungere che in moltissimi casi è quantomai difficile distinguere il sottile filo di demarcazione fra le due cose, potendo essere un bibliofilo anche un bibliomane accanito e questi, nonostante gli eccessi, conservare un sincero amore per la carta stampata, o per gli incunaboli, al di là del puro estetismo che lo porta a quel livello. Un grandissimo bibliofilo-bibliomane scomparso da poco, Umberto Eco, semiologo, letterato, saggista e romanziere, ha parlato nel suo "Non sperate di l...