CONCLUSIONE
Paolo Rumiz in una sua corrispondenza su Repubblica della scorsa estate, a proposito di viaggi, narra di un vecchio ciabattino che aveva la dote straordinaria di raccontare ai suoi nipoti storie bellissime di ogni parte del mondo, pur non essendosi mai allontanato dal suo paese. E si chiede come ciò fosse possibile. La spiegazione consisteva nel fatto che quel ciabattino abitava in una casa con un deschetto sempre aperto su una strada maestra e per tutta la vita aveva ascoltato racconti di viandanti che passavano di lì e magari si soffermavano sulla soglia del suo laboratorio, per una riparazione o solo per parlare e di tutti quei racconti che ascoltava, egli aveva elaborato un suo mondo fantastico dal quale traeva le storie che raccontava ai nipoti. Canne d'organo, Santuario francescano della Verna - 2018 Ciò per dire che il viaggio non è solo quello reale, ma può essere anche quello immaginario, che si fa con la fantasia e questo è il grande dono dello scrivere e del legg...