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L'INFINITO

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Cosa è secondo voi l’infinito? Un concetto astratto, una mera invenzione? Infinito può essere l’incommensurato o meglio l’incommensurabile. Collegato all’idea di grande, grandissimo, da non potersi contenere, nemmeno in una idea, che come si sa, non ha limiti e si può espandere a volontà. Ma infinito è non solo il grande, ma anche il piccolo: infinitamente grande e infinitamente piccolo. Come Macrocosmo e microcosmo. Con lo scambio di una sola vocale, due mondi completamente diversi. Il micro è contenuto nel macro, ma ha un infinito tutto suo. Una entità senza confini. L’infinito è nello spazio ciò che l’eternità è nel tempo. Hanno entrambi la caratteristica dell’indeterminatezza. Sono tutt’e due concetti difficili da comprendere, sebbene tutti ne abbiamo o pensiamo di averne una cognizione che ci viene dall’istinto o dall’intuito. Intuitivamente ce ne siamo fatti un’idea, ma quanto a parlarne, non sappiamo come definirli. Sappiamo che l’eterno è immobile; c’è un tempo che scorre ...

SOTTANA

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Quella della sottana è una strana storia. Normalmente è quel capo di abbigliamento che sta 'sotto' ad un altro. La classica vesticciola che portano le femmine sotto la gonna, oggetto di desiderio per gli uomini e contemporaneamente di una forma ancestrale di sottovalutazione, perché simbolo della presunta inferiorità della condizione femminile rispetto a quella maschile. La parte per il tutto, la sottana, emblema esclusivamente femminile, era diventata la donna stessa. - "non fa altro che correr dietro alle sottane" - "sta sempre attaccato alla sottana di sua madre" - fatto sta che questo semplice indumento ha svolto un ruolo di non poco conto nella storia dell'umanità, almeno di quella parte di essa che fa capo al nostro modello di civiltà. Lampada, Firenze 2018 Ma non è stato sempre così, perché in un passato abbastanza remoto, ma non tanto da non conservarne memoria anche diretta, la sottana è stata un abito indossato indistintamente sia ...

LA VIGILIA

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Lasciatemi sognare, sono sulla nave di Ulisse e abbiamo sorpassato le Colonne d'Ercole, l'oceano viene da nord est e noi puntiamo la prua verso sud ovest; non è lo stesso mare di poc'anzi, le onde sembrano più gonfie, la superficie dell'acqua si solleva in più punti in modo impressionante. Tortoreto - 2013 In lontananza, tra le brume, si intravede una montagna che congiunge il mare al cielo. Il vecchio equipaggio, stanco ma ancora fedele al suo capo, guarda perplesso, qualcuno ha dei dubbi, ma dove stiamo andando? Ad un tratto, tra le folate di vento e lo stridere di sartie, si sente levarsi la voce pacata e ferma di Ulisse a rincuorare l'animo dei suoi, spronandoli a proseguire: "Frati - dice - che per cento milia perigli, siete giunti all'occidente, a questa tanto picciola vigilia d'i nostri sensi ch'è del rimanente non vogliate negar l'esperienza, di retro al sol, del mondo sanza gente". Anche il vento sembra fermarsi, gli occhi ...