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Visualizzazione dei post con l'etichetta talismano

APOTROPAICO

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Tra i difetti che un uomo può avere, a parte i vizi che sono sempre da rifuggire, ve ne sono che si possono tollerare, anzi a volte arricchiscono la personalità del soggetto, rendendolo più simpatico, sia perché la perfezione - se esistesse - non sarebbe sopportabile, ma soprattutto per il fatto che ci fanno vedere l'amico, il conoscente o il personaggio, sotto una luce diversa, più umana, scoprendone le piccole debolezze di ogni giorno. Più volte ho parlato del mio amico Alfredo, eccezionale per molti motivi, tetragono nelle sue convinzioni, cacciatore eccentrico dell'inusuale, il quale aveva un simpatico difetto, consistente nel piacere della contraddizione ad oltranza e non era sempre perfettamente coerente con quanto affermava, concedendosi la libertà di dire ciò che voleva, senza vincoli di sorta, anche in aperto contrasto con le sue convinzioni. Perché il vero credente ammette delle eccezioni che a volte possono paradossalmente apportare nuova luce al credo. Quest...

RABBUFFO

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Rabbuffo è una parola dai nobili natali, risale ai tempi della formazione della lingua italiana, ed è stata usata anche da Dante nell'Inferno. Proviene dal verbo "rabbuffare" che ha un ventaglio di significati, abbastanza vicini l'uno all'altro, ma distinti, andando da "minacciare bufera", che si dice sia per indicare le condizioni del tempo che si è messo a brutto, sia per significare la minaccia che proviene da qualcuno di fare sfracelli . In questa accezione il verbo si fa derivare da "buffare", che vuol dire "soffiare", vedi per esempio il "buffo" di vento che gonfia le vele e fa fischiare le sartie. La bava di vento tanto attesa dalla ciurma stremata di un veliero, fermo da giorni per un bonaccia prolungata (Conrad insegna). Dal minacciare bufera, per effetto del vento, si passa a "scompigliare", per esempio capelli o peli, che è il secondo significato della parola. Questo tipo di scompigliatura può e...