PIETRA DELLO SCANDALO
Anche al tempo dei romani il problema dei debitori insolventi doveva essere molto sentito, se un personaggio come Giulio Cesare, dopo le sue vittoriose campagne e la presa del potere a Roma, sentì la necessità di intervenire sulla materia, apportando modifiche nella legislazione esistente, preoccupato di come andavano le cose ai primi temi del passaggio dalla Repubblica all’Impero. La pietra dello scandalo della Loggia del Porcellino a Firenze Nonostante quello che dirò di seguito, sia lode a Cesare per aver eliminato norme che risalivano ad uno dei codici più antichi della romanità, le famose Leggi delle 12 Tavole, che sulla materia debitoria e fallimentare, conteneva pene arcaiche, ben severe: il creditore aveva facoltà di uccidere il debitore insolvente o ridurlo in schiavitù. Ben diverso il trattamento inventato da Cesare, basato sulla perdita della dignità della persona, ma non della vita o della libertà. A Roma, davanti alla porta principale del Campidoglio, fu posta una...