PAROLAIO STRAMBO
Cominciamo da ”parolaio”, poi passiamo a “strambo” e diciamo perché. Speravo di trovare nel pozzo inesauribile di “Google” almeno un accenno ad un possibile significato della parola, usata come sostantivo, che facesse riferimento non alla persona, ma al luogo dove risiedono le parole, sempre con il senso di futilità, mancanza di un senso, che le è proprio. Chessò, una specie di deposito dove trovare un repertorio di parole per lo più, ecco che entra in gioco anche la seconda del titolo, “strambe”. Invece ho trovato solo il significato di “parolaio”, usato come aggettivo, detto di persone, uomini e donne che sono “parolai”, cioè che chiacchierano molto senza alcun costrutto, o anche come sostantivo ad indicare materie o discorsi prolissi e vuoti, es. una filosofia parolaia. Il che vuol dire che, se poi aggiungo, come mi ero proposto, anche l’aggettivo “strambe”, oltre alla vuotaggine del discorso o della testa dell’oratore, bisognerebbe considerare anche l’essere esse stesse, le person...