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LIBERTA' DI NON LEGGERE

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Nel nostro paese e in questa fase di sviluppo della società, esiste una dittatura che viene esercitata con mezzi diversi, tra i quali l’affermazione di una presunta superiorità intellettuale nei confronti della massa, da parte di una minoranza di persone amanti della lettura, nei confronti di una larga maggioranza di gente che non legge e sta bene lo stesso e che perciò reclama la libertà di non leggere senza doversi vergognare e non osa però affermarlo ad alta voce, per tema di essere presa per una massa di trogloditi, quei subumani che non sapevano distinguere tra l'oggetto reale esistente davanti a loro ed il suo simulacro, cioè l'ombra proiettata dal fuoco sulla parete della caverna, dello stesso oggetto, che invece non esisteva. Mito della caverna di Platone (Jan Saenredam, 1604): i prigionieri immobilizzati davanti al muro, incapacitati nel guardare indietro, fissano la parete e vedendo delle ombre, in realtà modellini proiettati dalla luce di una torcia, credono ...

IMPERFETTO

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Perché "imperfetto"? Perché il secondo tempo del modo indicativo dei verbi si chiama imperfetto? Bisogna partire dall'idea di perfezione, per capire l'imperfetto. Perfetto viene dal latino "perfectus", participio passato del verbo"per-ficere", "compiere", cioè "per—facere", "fare", portare a termine, un’azione, un’impresa, un lavoro. Un'idea di futuro (Rifugio sotterraneo II GM presso Campo Tizzoro, Pistoia - 2014) Quando la cosa è completa in ogni suo aspetto, allora essa è "perfetta", non può essere ulteriormente migliorata. Per converso, quando siamo di fronte a qualcosa di incompiuto, lasciato a metà, allora diciamo che essa è "imperfetta". Nella coniugazione dei verbi della nostra lingua, il "perfetto" è il tempo presente, perché l’azione di presenta in uno stato di completezza, di definitività, se non altro di definizione quanto alla sua essenza. "Dopo pranzo ma...