Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta capriccio

UZZOLO

Immagine
Ho già parlato del ghiribizzo e della fisima, che, al pari dell’uzzolo, sono modi di atteggiarsi del desiderio incontrollato cui va soggetto l'individuo che si lascia prendere da una passione improvvisa ed accecante per qualcosa che agli occhi degli altri è solamente un capriccio bizzarro. Basterebbe quindi aggiungere che l'uzzolo è uno dei tanti sinonimi che intorno a queste parole colgono l'essenza del fenomeno e aggiungono o tolgono qualcosa per delle differenze reali o supposte che tra i diversi modi di dire si creerebbe a seconda delle circostanze e della intonazione che al discorso si vuole dare. Eppure non mi sembra tempo sprecato indugiare alquanto su questa parola che già di per sé, alla pronuncia, suona così allegra e scanzonata. Galli da combattimento (autore sconosciuto) Non se ne conosce l'origine o meglio in molti si sono impegnati nel fare congetture più o meno attendibili, a parer mio e con tutta la modestia possibile, ottenendo risultati abbasta...

GHIRIBIZZO

Immagine
Il ghiribizzo in letteratura è come il capriccio in musica. Un componimento piuttosto breve che ha il pregio dell’originalità estrosa e bizzarra ed è dettato da una particolare condizione spirituale dell’artista, il quale poi, se richiesto, ne parla con toni di scherzosa modestia, come di una cosetta di poco conto di cui non val la pena di dire granché. Cammino portoghese - 2018 In senso più lato, ghiribizzo o schiribizzo è un termine antico, di origine incerta, ma di pregnanza notevole, usato nel passato, da molti scrittori famosi fra cui Macchiavelli a proposito del suo "Principe", o Guicciardini, di cui è stato detto che il ghiribizzo era il suo aforisma, cioè la sua descrizione, tanto ne era personalmente segnato. Lui in persona, cioè era un ghiribizzo, per la continua sregolatezza. L'etimologia più attendibile della parola è quella che la fa derivare dal tedesco antico "krebiz" che significa granchio, che richiamerebbe lo zampettare dei granchi in...