Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta approcciare

IMPERFETTO

Immagine
Perché "imperfetto"? Perché il secondo tempo del modo indicativo dei verbi si chiama imperfetto? Bisogna partire dall'idea di perfezione, per capire l'imperfetto. Perfetto viene dal latino "perfectus", participio passato del verbo"per-ficere", "compiere", cioè "per—facere", "fare", portare a termine, un’azione, un’impresa, un lavoro. Un'idea di futuro (Rifugio sotterraneo II GM presso Campo Tizzoro, Pistoia - 2014) Quando la cosa è completa in ogni suo aspetto, allora essa è "perfetta", non può essere ulteriormente migliorata. Per converso, quando siamo di fronte a qualcosa di incompiuto, lasciato a metà, allora diciamo che essa è "imperfetta". Nella coniugazione dei verbi della nostra lingua, il "perfetto" è il tempo presente, perché l’azione di presenta in uno stato di completezza, di definitività, se non altro di definizione quanto alla sua essenza. "Dopo pranzo ma...

ACCIMENTARE

Immagine
La lingua italiana è ricca abbastanza da soddisfare anche le più sottili esigenze linguistiche e tuttavia laddove anche non ce ne fosse alcuna necessità, così, giusto per rendere più sapido il discorso, talvolta anche in un contesto dotto, non è raro che intervenga qualche termine dialettale di cristallina significanza, come un fiore campestre, in un mazzo di fiori di serra. Leo accimenta durante il cammino di Santiago (2016 :) Per il termine "accimentare", che non troverete sul vocabolario della lingua, ma che è possibile ascoltare molto spesso nel parlato delle nostre parti, si potrebbe scomodare un'origine nobiliare facendolo derivare dal termine italianissimo "cimento" che vuol dire "prova", "impegno" e sarebbe un caso raro di parola che dalla lingua passa al dialetto, mentre normalmente avviene il contrario, ma anche senza ricorrere a tanto, sebbene nell'assonanza già il senso della prova ci sia tutto, questo accimentare, che ...