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CAPITOMBOLO

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Mio cugino Marcello, che di fisime troppo ne aveva, e tra queste non ultima, una singolare considerazione per la propria persona, vista come possibile oggetto di irrisione altrui, camminava per strada facendo molta attenzione a non cadere, perché la cosa, diceva, sempre possibile, anche se certo non così probabile come lui temeva, gli avrebbe procurato, ne era certo, irrisione da parte di gente sempre pronta a godere delle disgrazie altrui, con conseguente perdita di dignità, per l’ilarità suscitata in chiunque per caso ne fosse stato testimone. E soprattutto questa cautela, insisteva, andava osservata nei locali chiusi ed affollati, dove un incidente del genere avrebbe acquistato un risalto maggiore, con una risonanza tutt’altro che favorevole per il povero malcapitato, esposto a feroci prese in giro da parte di quegli stessi maligni che lui immaginava. Cammino dei Briganti, Cartore (RI - 2017) Così, se andava al cinema, entrava sempre a luci spente, ed usciva in tutta fretta...

DISCETTARE ovvero DELLA LEGGEREZZA

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Dio si nasconde nei dettagli, dice il gentile Marcello Nolè con parole alate, nella dedica che ha apposto ad un mio scritto sul blog. La stessa delicata venatura di pensiero ho riscontrato in un’altra dedica, diretta da un lettore di cui purtroppo non ricordo il nome, ad uno scritto di Giuseppe Cicozzetti, dove si parla del fotografo francese Joel Bardeau. L’autore in quello scritto, fa un’analisi accurata del lavoro dell’artista, che, nelle sue foto, riesce a comunicare, con crude immagini in bianco e nero, il senso della carne che decade, del destino di ogni uomo, facendo ricorso, a quanto dice nei capitoli dei Libri Poetici e Sapienziali, quel Qoelet, che già nel sec. IV-III a.c., parlava della vanità di ogni cosa sulla Terra. “ Che utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno per cui fatica sotto il sole? ”, visto che con la morte, l’intero arco di una vita è destinato a finire nel dimenticatoio di tutte le epoche e delle generazioni passate e future, ed egli altro non è che “fumo de...