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LA DISCENDENZA 11

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Nel giro della parentela così come l’ho descritta, non sono riuscito a dare il dovuto risalto alla nuova generazione, che eravamo noi, ben 22 cugini rampanti, usciti dai lombi di tanta stirpe. O meglio ho detto qua e là, senza alcuna sistematicità. La cosa in fondo non ha poi tanta importanza e che io non voglia dargliene più di tanto, spero che si rilevi dal tono sottilmente ironico col quale ho iniziato. Cosa? Non si rileva l’ironia? Forse è troppo sottile dite? Vabbè, lo scherzo finisce qui. Ora parliamo di cose serie. Prima di chiudere questa rassegna, intendo rivederne l’iter per mettere ancora qualche pezza laddove il flusso dei miei ricordi ha lasciato lacune non più colmabili, per l’intempestività dell’operazione. Vittorio e Bruno Per cominciare vorrei tornare a Città Sant’Angelo, da dove sono partito, ripercorrerne le viuzze, le vie periferiche, il grande corso, poggiare il piede là dove anche mio padre, in un’epoca a me ignota, ha posato il suo, forse trascorso nella ...

LA DISCENDENZA

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Chi fur li maggior tui ? Guarda che bella ragazza; di chi è figlia ? La discendenza è importante; tutti noi possiamo avere degli avi di cui gloriarci o di cui vergognarci, ma la maggior parte di noi non arriva oltre il terzo grado, i bisnonni. Ed è già fortunato se di loro conserva un pallido ricordo, molto spesso basato non su una reminiscenza diretta, ma indotta dal racconto di altri. A makeshift home in a barraks Anonymous, 1943-45 From: silver bromide gelatin/paper, 24x36 cm Fondo Franco Cristofori – Cineteca di Bologna Già dei nonni spesso non si arriva a sapere granché e questo perché troppo tardi insorge in noi, poveri cristi privati del nostro passato, il desiderio di ricostruire quell’albero genealogico che invece nelle case nobiliari, dei ricchi o comunque ben strutturate, è bello e fiorente, ricco di rami e di frutti, mentre viceversa è secco e rachitico o addirittura del tutto inesistente laddove l’incuria e l’abbandono hanno impedito la nascita di una coscienza p...