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STUPENDO

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Quando ci troviamo di fronte a qualcosa di stupendo, diventiamo stupidi. Stupendo è gerundivo di stupire e significa che quello che stiamo guardando è talmente bello o grande, che qualunque nostra considerazione sembra inappropriata ed allora stiamo zitti, perché appunto ci stiamo "stupendo" in tempo reale - diremmo oggi. Lo stupire è come istupidire, almeno temporaneamente e noi acquisiamo l'aspetto ebete dello stupefatto, occhi sgranati, bocca aperta, passo incerto; ci guardiamo intorno sbalorditi, cioè divenuti balordi e l'unica cosa che ci viene in mente è "vedono gli altri quello che vedo io?" Dirigibile, 2012 Molte parole della nostra lingua, nate per star buone lì, con un significato piano, hanno avuto il destino di essere scagliate lontano dalla fantasia di una lingua e di un popolo che della fantasia ha fatto una regola e sono andate a significare cose molto diverse e in taluni casi opposte al senso originario. Tra queste ultime non rien...

MELENSO

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Dell'appellativo "melenso" non si conosce l'origine, a pronunciarlo, suona un po' mellifluo, ma non colpisce più di tanto, vuol dire insignificante, al più, stupidino. Si può dire di un discorso, di uno scritto o di una persona. Nei primi due casi, serve a qualificare l'oggetto sotto osservazione di insulsaggine, nel terzo, attiene alla qualità intellettuale del soggetto in esame, per dire che quello di cui si parla non è proprio una cima. Tramonto presso "Tempo di Vivere" ecovillaggio Marano s.Panaro (MO) - G.S. Aielli 2017 La parola "stupido", invece ha un'origine ben precisa: viene dal verbo latino "stupeo", che vuol dire "sono stordito", che è una forma attenuata del nostro "sei un balordo". In realtà, la qualifica di "stupido" è riservata al tonto perché non capisce, o perché si intestardisce nel non voler capire. Meno offensivi e quasi amichevoli, suonano "insulso"...