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RESIPISCENZA

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La resipiscenza non è una rinascita, ma un risvegliarsi. Un tornare in sé, un rinsavire, un rianimarsi, riprendere i sensi, tutte espressioni che danno il senso del sollievo da una fase di stasi in cui si trovava il soggetto che si arrovellava su un problema di coscienza e si dibatteva in tribolazioni consistenti in dubbi, timori, sensi di colpa e stati depressivi, per approdare alla sponda di una serenità ritrovata, conseguente ad una di ripresa di coscienza, che prelude ad un completo ritrovamento dei valori e dei principi su cui era passato sopra senza tanti scrupoli. Prima l'animo era chiuso in un recesso, un antro dentro il quale l'essere si era rintanato, isolato, nascosto, appartato, perché confusamente consapevole di non aver agito rettamente e rimuginava pensieri di pentimento, poi, a volte all'improvviso, altre volte a seguito di un lungo processo di maturazione, è uscito all'aperto ed ha ritrovato la luce del sole. "Recedere", in latino sign...