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RICORDO

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La vita non è se non una lunga narrazione: in ogni momento della nostra esistenza siamo immersi in una storia di cui qualcuno conserverà memoria per farne il racconto. Secondo lo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez, la vita vera non è la vita, ma il ricordo di essa, per come viene raccontata. Siamo nel pieno di quella concezione che non distingue più la realtà dalla fantasia. E' una full immersion nella finzione. Che cos'è il ricordo? La memoria conservata di un avvenimento, di una persona, di una cosa che a tratti ci torna in mente. Può essere bello o brutto, affascinante o spaventoso, ma è nostro "appartiene" a noi. Esistono ricordi condivisi con il ricordo di altre persone, ma allora ognuno ha in mente un particolare che l'altro non ha e ciò fa la differenza. Cammino di Santiago Portoghese (Senda Litoral) - 2018 Diversamente dal sogno, che è sempre individuale, il ricordo può essere collettivo può costituire la memoria di un popolo. Il ricordo ...

ESTATE

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Distesa estate, stagione dei densi climi dei grandi mattini dell’albe senza rumore ci si risveglia come in un acquario dei giorni identici, astrali, stagione la meno dolente d’oscuramenti e di crisi, felicità degli spazi, nessuna promessa terrena può dare pace al mio cuore quanto la certezza di sole che dal tuo cielo trabocca, stagione estrema, che cadi prostrata in riposi enormi, dai oro ai più vasti sogni, stagione che porti la luce a distendere il tempo di là dai confini del giorno, e sembri mettere a volte nell’ordine che procede qualche cadenza dell’indugio eterno. L'estate secondo il poeta Vincenzo Cardarelli, è la stagione "meno dolente di oscuramenti e di crisi". In effetti, l'impressione che ho io è che essa sia il periodo dell'anno maggiormente assorbente, ti prende cioè totalmente, ti impedisce di pensare ad altro. E' come un anestetico che in qualche modo ti ottunde la sensibilità verso altre cose e ...