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FARFUGLIARE

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Parlare smozzicato, mangiandosi le parole, fra sé e sé, a bassa voce, tra le labbra e i denti, a rischio di o proprio per non essere capito, l'esatto contrario del parlare a voce alta, chiara, scandendo le sillabe, in modo da essere compreso senza possibilità di equivoci. Lecca-lecca, 2012 In un immaginario libro di etimologie fantastiche, io vedo il farfugliare come il balbettare dei bimbi, che cercano di farsi capire in modo tutto loro e farei derivare la parola dal verbo latino "fari", che vuol dire "parlare", con l'aggiunta di quel "fugliare" che rappresenterebbe il livello di fantasia immaginifica del bambino che ha bisogno di esprimersi compiutamente e non ha ancora i mezzi per farlo. Ma così non è. Le fonti non fanno cenno al "fari" e parlano invece di etimo incerto, forse derivante dallo spagnolo "farfular", di origine onomatopeica. Peccato, questa dipendenza da una lingua neolatina come la nostra, per un risulta...