CAPARBIETA'
Maestro, disse un giorno Pancrazio, questa mattina, sul bus
per venire in città, un mio amico mi parlava di un uomo, dicendomi che era
molto caparbio. Che vuol dire caparbio?
Maurizio non si
meravigliò della domanda, perché vedeva in Pancrazio una continua crescita ed
un interesse sincero per la conoscenza.
Caparbio forse viene da “capo”, testa ed infatti significa
testardo, ma anche cocciuto, in definitiva è un sinonimo di ostinato.
Ma non vi è un po’ di differenza fra tutte queste parole?
Certo che c’è: la nostra lingua è tanto ricca da avere un
termine per ogni minima sfumatura di senso. C’è da dire che “caparbietà”, con
la sua galassia di simili, non gode di buona fama, perché è un modo di essere ostinati
contro ogni forma di evidenza razionale, che va dalla petulanza dei bambini,
alla prosopopea dei certi vecchi, con in mezzo una ricca gamma di figure che
presumono troppo.
Testardo e cocciuto, derivano da “testa”, (“coccia” in
dialetto), mettono in evidenza le caratteristiche di chi insiste ciecamente in
una richiesta o in una credenza e si rifiuta di guardare in faccia la realtà.
Ma anche qui, non bisogna fare di tutt’erbe un fascio; la
perseveranza, per esempio, non può essere annessa alla galassia di cui sopra,
essendo un termine aperto alla speranza del bene, perseverante nello studio,
nelle opere di bene, mentre un termine come “pervicacia”, denota una
propensione per il lato oscuro delle cose; nessuno direbbe quel tale è molto
pervicace per l’amor di patria.
Ma non sempre la separazione è così netta: queste forme di
insistenza ostinata, spesso hanno una valenza negativa per il soggetto che ne
fa uso, mentre talvolta si verifica il contrario, casi in cui l’insistenza è
rivolta al conseguimento di quanto spettante giustamente.
Allora sono nel giusto se gli spacco il muso a quel tale
caparbio.
E perché lo faresti?
Perché mi deve una
bella sommetta che gli ho prestato più di un anno fa e tutte le volte che gli
chiedo di restituirmela, inventa delle scuse, l’ultima che è un uomo caparbio.
So io come fargli passare la caparbietà, con gente così
tutto è ammesso, vero?
Pervicace lo faccio diventare!
Commenti
Posta un commento