PRESUMERE

 

                                                                         

Presuntuoso, io? Gridò Pancrazio guardando ferocemente Sebastiano, il quale se ne stava avvoltolato nei suoi panni da barman, dietro il bancone, con un sorrisetto tra la sfida e l’ironia.

Non ha detto che sei un presuntuoso, intervenne Maurizio, ma che presumi di essere sempre dalla parte giusta, qualunque sia l’argomento di cui si parli.

Presuntuoso, infatti deriva da presumere, che a sua volta viene dal latino praesumere composto da prea + sumere (prendere, assumere), che, come primo significato ha: supporre in base ad argomentazione logica che una cosa sia o non sia in un certo modo.

In seconda battuta il verbo presumere significa avere un’opinione di sé che va oltre il reale valore, sfociando in presunzione e pretesa.

Quindi se io dicessi che a Colleminuccio, mi conoscono tutti, sarei uno spaccone che racconta balle? Chiese allora Pancrazio, fingendo una grande calma, o, per convincervi del contrario, dovrei portarvi quaggiù fin l’ultimo abitante di quel Paese per chiedere ad ognuno cosa pensi di me?

Vedi, Pancrazio, disse pacato Maurizio, è che tu, nel parlare, sei alquanto autoreferenziale.

Proprio tu dici questo? Obiettò Pancrazio, che mi conosci da più tempo…mi hai visto qualche volta a bordo di una di quelle auto referenziali che portano in giro quei pezzi grossi, con l’autista col berretto, a fare conferenze o comizi? Nemmeno come ruota di scorta, mi avrebbero voluto!

È uno dei soliti equivoci, non ti preoccupare, disse Sebastiano, nessuno ti vuole offendere.

I soliti equivoci, vero? Ma io di questi soliti equivoci mi sono rotto e penso che siate sempre voi a farli e io a scontarne le pene.

 

Commenti