NELLE SPIRE DEL TEMPO
Si poteva intitolare nel turbine del tempo, oppure nel vortice,
nel gorgo o in qualsiasi altro modo, ma io ho scelto nelle spire, perché mi
piace, immaginare il tempo come un vento che spira e può essere leggero, forte,
impetuoso, o una bonaccia e non è la cosa migliore, ma scorre, scorre anche e
soprattutto quando non ce ne accorgiamo.
In un lontano giorno di un anno che nel mio vacillante
ricordo potrebbe essere compreso tra gli ultimi del declinato secondo millennio
e i primi dell’incipiente terzo (erano tempi di sogni), venne da me Alfredo,
reduce da un viaggio in Inghilterra, con in braccio un’ottima bottiglia di whisky
e, fra le altre cose che disse, le visite di Alfredo non erano mai scevre di
notizie originali e brillanti, ebbe a preconizzarmi, come in un vaticinio, sai
Bruno, bene che vada, abbiamo ancora da vivere qualche anno, meno, se la
fortuna non ci assiste.
Per come sono andate le cose, non saprei dire se la fortuna
abbia agevolato qualcuno o fatto torto a qualche altro.
Sono passati dieci anni da quando il buon Alfredo ci ha
lasciato, forte dei suoi convincimenti, munito del conforto di non aver mai
fatto male a nessuno e di aver agito sempre secondo coscienza per il trionfo
del bene sul male e la ricerca della verità, sempre assediata dalle più diverse
forme di ipocrisia.
Ottanta anni di ottimismo, buonumore, amicizia, lealtà,
stile.
Un giorno dopo Ferragosto, l’estate è già finita (nonostante
il caldo torrido).
Commenti
Posta un commento