LETTERA DAL FRONTE
Era da poco rientrato al comando, dopo una notte passata sull'argine del fiume insieme a due commilitoni, a seguire eventuali movimenti nel campo nemico e dopo aver riferito al tenente l'esito della missione, "non si vedono movimenti di truppe sull'altra sponda del fiume e tutto sembra tranquillo", si era sdraiato per terra, in un posticino riparato e cercava di trovare la concentrazione necessaria per pensare a quello che doveva scrivere alla moglie ed ai suoi due figli. Per come si erano svolti gli ultimi avvenimenti, pensava di dover informare i suoi cari della eventualità che non gli fosse possibile di scrivere ulteriormente. Il suo reparto, dopo l'ultimo assalto nemico, era stato decimato ed molti suoi compagni erano morti. Monumento (Peschiera - 2012) Tirò fuori dallo zaino il quadernetto la penna ed il calamaio e si accinse a tradurre in parole la pena che sentiva nel petto. " San Marco Veneto, 15 giugno 1918 Mia carissima moglie e mi...