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ESODO-ESOSO-ESONERO

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Avete notato quante parole della nostra lingua cominciano con i prefissi “eso”, “esa” e “esi”? In quasi tutte la “es”, che proviene dal latino “ex”, nel senso di “da”, svolge una funzione di estrazione, di derivazione “da”, o di abbandono “di” qualcosa. Con uno strano intreccio di significati interscambiabili. Se “esoso” per noi vuol dire “troppo caro” per quanto riguarda il prezzo esagerato di un oggetto qualsiasi, l’“esonero”, equivale invece ad un alleggerimento di un peso, ad una diminuzione di compiti o di facoltà. In realtà, l’origine di “esoso”, dal latino “ex-osus”, è ben diversa. L’esosità era una diretta conseguenza dell’odio di cui si faceva oggetto colui che avanzava richieste o pretese troppo esagerate che lo rendevano inviso a tutti. Dall’eccessivo “peso” del prezzo, ma anche della boria del soggetto interessato, nasceva l’odiosità che caratterizzava lo stesso. Mentre l’esonero, dal latino “ex”, “da”, unito a “ònus”, “peso”, non sempre rappresenta il fatto di esser...