MAGGIO
Anche maggio ci sta sfuggendo come sabbia fra le dita di una
mano, maggio, il mese più bello dell’anno.
Era mestizia quella che compariva sul volto di Pancrazio,
non disgiunta però da un senso di rivendicazione: Noi a Colleminuccio abbiamo
la fortuna di goderci il meglio di maggio, perché anche quando piove, abbiamo
il rifugio della stalla, con il suo calore e il suo odore, dove è piacevole
intrattenersi come fosse ancora inverno ed ancora di più, quando, appena
cessata l’ultima ramata della primavera, si ha già quasi la sensazione di
essere in estate.
Voglio dire che ha un bello scappare la sabbia di tra le
dita, la mia clessidra ha il collo stretto e lascia passare solo i granelli più
piccoli e siccome a Colleminuccio la sabbia non c’è proprio e dobbiamo andare
al mare a prenderla, basta non andare al mare, o mandare qualcun altro a raccoglierne
un sacchetto, con la raccomandazione di scegliere solo quella più granulosa.
Avete sempre una scappatoia, voi del colle, disse Sebastiano,
ma vedrai che l’ultimo granello uscirà pure per te.
Sì, ma nelle mani di un altro, perché io la clessidra l’ho
già venduta e quando sarà, chissà chi ce l’avrà.
Ma comunque molte volte maggio dovrà finire e tornare e di
sabbia ne dovrà scorrere ancora tanta.
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