PIOGGIA
Cadde il vento e un lontano eco di tuono si dissipò
nell’aria già rorida di pioggia, la quale venne giù subito dopo con uno
scroscione assordante.
Pancrazio era a meno di una decina di metri dall’ingresso
del bar dell’Olmo ed avrebbe potuto raggiungerlo in un balzo, ma non si
decideva a farlo, perché sapeva che si sarebbe bagnato e questo lui non lo
voleva, per cui se ne stava accovacciato sotto l’arco di un portone, incerto
sul da farsi.
Qualcuno lo vide dall’interno del bar e lo disse a
Sebastiano il quale si armò di due ombrelli e corse al salvataggio.
La vera amicizia si rivela soltanto dei momenti più
difficili della vita, lo accolse ridendo Pancrazio, entrambi corsero, ognuno
sotto il proprio ombrello verso la luce del locale, mentre tutt’intorno l’atmosfera
incupiva come la notte.
Perdio che tempaccio! Esclamò Pancrazio appena dentro.
Che c’è Pancrazio, la pioggia non ti piace? Chiese un
avventore, il più vicino alla porta, che guardava con interesse il fiume di acqua
e fango che si era formato a terra e scorreva lungo la via.
Pancrazio si girò a guardare in tralice l’uomo e vedere se
lo conoscesse, poi, svogliatamente gli rispose, seccato di dover parlare di
cose intime che riguardavano solo lui e che lui non ci teneva a che gli altri
ne venissero a conoscenza, come dovesse confessare una sua debolezza
Io amo la pioggia, disse, quasi commosso, o almeno
emozionato. Di notte, a casa mia, a Colleminuccio, quando sento la pioggia
battere sul tetto, io divento sentimentale, una volta, pensa ho scritto addirittura
una poesia, che il giorno dopo, ho fatto leggere a quelli del giornale, i quali
mi hanno consigliato di pubblicarla sul
giornalino di classe della prima elementare, ma solo dopo le correzioni apportate dalla maestra.
Questo è un nubifragio, disse l’uomo sulla porta.
Appunto, disse Maurizio, la parola nubifragio viene dal
latino “nubes” e il tema del verbo “frangere”, che vuol dire rompere, è una pioggia
che rompe le nuvole, svuotandole di tutto il loro contenuto acquoreo.
In quel momento, un lampo squarciò il cielo e le nubi di
diradarono, in pochi minuti la pioggia cessò.
Il nostro capo, annunciò Pancrazio orgogliosamente, oltre
che grande Maestro, è anche l’uomo della pioggia, avete visto? È bastato un suo
piccolo cenno e il franginubi è finito.
Fosse stato con me, l’altra sera, mentre ero a mezza costa sulla
strada di casa, quando si è scatenato il
finimondo!
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