ANTESIGNANO

 

                                                                        

Pancrazio, tu vorresti essere uno stanco epigono o un esuberante antesignano? Fu la domanda che a quell’ora del mattino, Maurizio rivolse al poco disponibile – vorrei vedere voi, a quell’ora! – Pancrazio.

Ecco! Esclamò il drudo (drudo vuol dire innamorato, ma per Pancrazio, vale, appassionato – di che? -  di belle arti, indubbiamente!), ci risiamo! Questo ce l’ha con me! Com’è? Chiese, quasi insolentemente al Maestro, ‘sta storia del poligono e del massignano? Io soprattutto non vorrei essere un epilogo!

Bella risposta, forse inconsapevole, vero? L’epilogo è la fine di un discorso.

Appunto, no? Non voglio essere alla fine.

Ma, insomma sei uno che segue, o uno che conduce? incalzò Maurizio.

Se è un indovinello, hai sbagliato bersaglio, rispose, levando il mento prominente, a Colleminuccio tutti sanno che sono io a portare in giro i forestieri che arrivano per visitare il Paese e, spesso, alla fine, li ho fatti entrare nella mia cantina, senza badare a spese. Ed il vino, era il migliore!

Allora sei un antesignano dell’accoglienza? Questa volta il colpo veniva da Oreste, il gatto mammone che se ne stava di solito sempre zitto.

Forse è meglio che spieghiamo a Pancrazio il significato di antesignano, disse Maurizio, rivolto anche ad Oreste, il quale assentì.

Dunque, cominciò, antesignano è un portabandiera, viene da…

Senti a me non interessava affatto da dove venivano, per me erano tutti uguali, egiziani, siriani, palestinesi…e quanto alla bandiera, è da quando facevo il boy scout che non la porto più.

Stiamo parlando della parola…insistette l’oratore, che viene dal latino” ante” più “signa”, che significa davanti alle insegne.

Ma nessuno portava insegne! Protestò Pancrazio, allora non mi credete? Per lo più erano poveracci.

Le insegne erano quelle dell’esercito romano, continuò Maurizio, cecando di non dare spazio alle continue interruzioni dell’allievo.

Peggio ancora! Sbottò Pancrazio, mai arrivato un esercito a Colleminuccio, e meno male!

L’antesignano è colui che guida l’innovazione, la corrente, cercò di dire Oreste, ma ora basta! Questo non vuole ascoltare.

La corrente, per fortuna, da noi, non manca mai! Fu la risposta di Pancrazio, lieto di essersela cavata per il rotto della cuffia (ma quale cuffia? pensò, poi, tra sé e sé, e di chi sarebbe questa cuffia che avrei rotto? ma non seppe darsi una risposta).

Antesignano rimase una voce a metà, “ante signa” – e va bene – ma a “precursore” come ci si arriva?

Non lo sapremo mai; il “percussore”, risponderebbe quasi certamente Pancrazio è una parte del fucile, ma è da quando è stato sotto le armi, che non ha avuto modo di azionarlo, perché lui non ha nemmeno una doppietta da caccia.

Continueremo domani, concluse mestamente Maurizio, “domani torneremo a tentare il vasto mare”.

Qualcuno si accorse della sua dotta citazione oraziana? Manco per il cavolo!

   

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