BILANCIA

 

                                                                        

La bilancia è il simbolo dell’equilibrio. Dal latino tardo “bilanx”, formato da “bis” che vuol dire “due volte”, più “lanx” che significa “piatto”, sta ad indicare uno strumento che serve per misurare il peso o la massa dei corpi.

“Equilibrio proviene dal latino “aequilibrium”, formato da “aequus”, che vuol dire “uguale” più “libra” che sta per “bilancia”.

L’equilibrio è un concetto quanto mai comune in ogni campo, in vari rami della scienza, lo sport, la vita in generale e non sempre è facile da raggiungere. Consiste nella condizione di quiete che si ottiene quando tutto è in ordine. Nel senso dei pesi e contrappesi che si equivalgono, ma, per quello che interessa di più noi, in quello che si traduce nell’attitudine alla moderazione, in campo fisico e morale, cioè nel fatto di avere buon senso.

Ora noi sappiamo che il nostro mondo è diviso in due, a partire dai due emisferi, boreale e australe, in cui si divide il globo terraqueo, con tutte le conseguenze, non soltanto geografiche, ma soprattutto economiche che comporta la divisione tra il Nord e il Sud del Mondo, come pure tra l’Est e l’Ovest, oriente ed occidente, da sempre in lotta fra loro, fino al più insignificante fatto politico (e ogni cosa può essere vista sotto un profilo politico), che, soprattutto in Italia, ci vede sempre divisi in due, i pro e i contro, senza possibilità di una mediazione qualsivoglia, figuriamoci quanto distante sia quindi il senso dell’equilibrio.

Ed allora andiamo disperatamente in cerca di una bilancia per equilibrare tutto ciò che non si tiene in equilibrio.

E non serve il bilancino dell’orafo, per soppesare ogni minimo impedimento, basterebbe una stadera a ponte, per pesare i gravi grossi come Tir.

O comunque, tutto ciò che sta in bilico.

E cos’è, adesso, il bilico? chiese esterrefatto Pancrazio.

Stare in bilico, spiegò Maurizio, significa trovarsi in uno stato di estrema instabilità. In senso figurato, è quando uno è incerto sul da farsi o in una condizione di grave precarietà.

Presuppone, comunque, sempre una spaccatura:

Da una parte c’è il bene, dall’altra il male: noi siamo costantemente in bilico.

Non io, affermò sicuro Pancrazio; solo ieri, mi è capitato di trovare per terra una banconota da cinquanta euro; ebbene, cosa credete? Che io abbia dubitato un attimo?

   

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