AFORISMI

- Se non stai su facebook non sei nessuno.
- E che ci dovrei stare a fare su Facebook? Non ho nulla da dire.
- Chi ti ha detto che devi per forza dire qualcosa? Basta che posti quello che hanno detto altri, famosi o meno famosi, stronzate per le quali vanno tutti pazzi.
- Posso dire anche vaffanculo?

Museo dello Spazzacamino, S. Maria Maggiore (VB) - 2019

- Vaffanculo, stronzo e pezzo di merda, sono zuccherini, vedrai quanti follower farai.
- Follo che?
- Follower, seguaci, quelli che si aspettano da te altre cazzate.
- Sì, ma io non andrei comunque molto lontano, di altre parolacce so solo cazzo, fregna, culo e malleolo.
- Scusa ma il malleolo che c’entra?
- Non so, mi sembrava…una cosa brutta.
- Allora potresti dire pure coccige, ma nessuno ti capirebbe. I discorsi intellettuali non sono molto apprezzati, meglio dire che ti sei bevuto il cervello.
- Dunque potrebbe andare pure ti sei mangiate le mani?
- Sì, dalla rabbia. Pensa agli aforismi. Se ne azzecchi uno buono, ci stai bene per tutto il tempo, te lo puoi mettere sul tuo profilo. 
- Ma io non ho neanche i bottoni, a che mi serve il filo?
- Asino, il profilo è la tua pagina iniziale, la tua presentazione. Gli altri vogliono sapere come sei fatto e che cosa hai fatto di rilevante nella vita.
- Di rilevante? Niente, ho rilevato un negozietto, ma è andata male; ma piuttosto ‘sti forismi, come dici tu, che sarebbero?
- Aforisma, parola che viene dal greco e significa definizione. Gli aforismi sono quelle frasi che molti ripetono per far vedere che sono istruiti; sono brevi definizioni che dicono in poche parole ciò che tutti sanno con molte. A volte colpiscono nel segno e sono significativi, spesso sono insulsi e poco illuminanti. Quelli che ne vanno a caccia, e sono molti su Facebook, pubblicandone uno al giorno, non si accorgono che quello che a loro sembra molto interessante, non lo è affatto per gli altri.
- Per esempio, come uno dicesse: tutti gli uomini sono maschi?
- No, perché se vuoi dire uomo per significare il genere umano, l’affermazione non è vera, in quanto vi sono uomini e donne, appartenenti allo stesso genere Homo. Poi, perché, se ti riferisci all’uomo, in quanto distinto dalla donna, non tutti i maschi si riconoscono nel genere maschile.
- Sarebbero i cosiddetti froci?
- Sono gli omosessuali, che hanno attrazione sessuale per elementi dello stesso sesso, gay e lesbiche.
Allora, una frase come…se tutti i celli conoscerebbe il rano…potrebbe andare?
- La frase corretta è se tutti gli uccelli conoscessero il grano, non vi sarebbe farina per fare il pane. E’ questa potrebbe anche passare come aforisma, ma dovresti sforzarti un po’ di più e trovarne un altro più calzante.
- Le calzette, per esempio? non sono come i guanti, perché non hanno le dita, va bene?
- O, Pasqualò, ti dispiace se continuiamo un’altra volta? per oggi ne ho abbastanza.
- Ma Pasqualone ci aveva preso gusto e continuava imperterrito, canticchiando, iniziò come un rapper:
- L’amore non è bello se non è pazziarello…
- Chi stabilisce se uno è normale, o non è normale? Individui che sono privi di fantasia.
- Il cuore non ha finestre, ma molte porte.
- Sogno, quindi sono vivo.
- Un libro è come il mare, le copertine sono le sponde di due terre lontane, le pagine che scorrono una dopo l’altra sono le onde, in mezzo c’è la barchetta che le solca e lascia una scia, che porta a galla il ribollire delle acque profonde, e sono le emozioni della lettura che al pari di un viaggio, ha un suo punto di partenza e uno di arrivo.
- Basta, ché mi hai scocciato, ora ti metti a fare pure il poeta!

Questa scenetta si è svolta nella sede dello Zibaldino, la sera della riapertura, improvvisata da Maurizio e Sebastiano, riscuotendo un successo appena tiepido.

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