LA PROVOCAZIONE

12 ottobre 2016

Ma sì, diciamocelo pure, questo tinello è veramente un luogo straordinario! Per merito del fondatore e delle cofondatrici (se ho capito bene), sempre attivi, nonché di tutti i partecipanti volenterosi che si avvicendano nei post ogni giorno più numerosi, risplende come un miraggio in mezzo al deserto. La bonomia di alcuni soggetti mi sembra elemento distintivo ed ad un tempo accattivante, molto accogliente. Invita a sentirsi a proprio agio.

Miraggio in mezzo al deserto: Fata Morgana (fake!) - autore sconosciuto

Mi chiedo ma 'ste persone dove lo trovano il tempo per lavorare? C'è chi dice che almeno per un giorno vuole prendersela comoda, ed intanto legge tutto lei, fa recensioni (belle, puntuali) che di ogni libro che propone, cominceresti subito a leggere, per non scordarti quanto con arte ella ti ha indicato di cercare tra le righe, per provare le stesse emozioni che ha provato lei, ed è sempre presente con i suoi post e ogni giorno ti parla di un libro diverso, di cui nessuno degli altri mostra di sapere.

Sono sbalordito. Io - pensionato - che ho tutto il tempo e la voglia di leggere, non riesco a tenere dietro nemmeno alle recensioni, figurarsi ai libri!

E non è l'unica; fior di medici che sono in agguato per catturare il primo libro che avrà l'ardire di affacciarsi in libreria, (che non farà in tempo a vedere la luce della vetrina, che sarà subito "fumato" come in un calumet della pace che passa di bocca in bocca), a sentir loro sul sito con i loro dotti interventi, li faresti più interessati ai problemi letterari, che non al giuramento di Ippocrate (perdonatemi, so che non è così e che le vostre cure principali nella vostra seconda vita, sono rivolte ai vostri pazienti, ma è difficile trovare un equivalente alla vostra passione per i libri, se non appunto nella serietà della vostra pratica professionale).

Non conosco l'ambito di attività di altre persone, che, per l'impegno posto nel tinello, potresti immaginare non interessate ad altro, dal simpatico e onnipresente fondatore, che con mano leggera, guida il gruppo, spronando e frenando opportunamente questi e quegli, a seconda dei casi, alle varie Cettina, Herika, Angela, Barbara, Laura, Rosanna (Bassani, della quale ho letto la implacabile lettera al padre, veramente da antologia) e molte altre, per non parlare dei maschi, ma sono certo che anche esse avranno tante altre cose da fare, che il tempo da dedicare a questa passione che è la lettura non può che essere marginale. E la mia meraviglia cresce mano a mano che, conoscendo dell'una e dell'altro, debbo constatare quanta profondità e serietà queste persone dimostrino in questa attività - ludica per eccellenza - in un gioco di suggerimenti e rimandi, che ha del prodigioso e questo spiega anche l'amore che molti di essi dimostrano nei confronti del gruppo e della sua organizzazione.

Vorrei sentirmi anch'io così, ma non ci riesco. Altro che ozii letterari, qua siamo come in un crogiolo, alla temperatura di un altoforno, dove se non ti amalgami ti escludi e sei fuori. Io sono come un mattone refrattario e vedo gli altri incendiarsi e fondersi, mentre a me resta il ruolo di spettatore di un fuoco pirotecnico dalle mille incandescenze che ad ogni nuovo scoppio, produce faville di luce viva come stelle, in un gioco senza fine di apparizioni e sparizioni nel cielo immacolato della finzione letteraria.

Buona lettura a tutti.

Commenti

  1. Ancora una volta Totò con Aroldo Tieri se ricordo bene. I due sono sfiniti nel deserto, quando ecco appare un gelataio con il suo carrettino. Con le ultime forze Totò si avvicina e compra due gelati. Il miraggio scompare e i due rimagono a bocca aperta. "Miraggio ladro - impreca il primo - i soldi però se li è presi!"
    Per una provocazione un'immagine 'provocante'.

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