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CIANGOTTO

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Ho (abbiamo?) del ciangotto un’idea del tutto sbagliata. Mauritius e Licius, di ritorno da Israele, dove si erano recati a far visita al Santo Sepolcro, che, com’è noto è vuoto, facendo anche una non casuale visitina, che poi si è rivelata la vera meta del viaggio, a Emmaus (accento sulla E), ciangottavano fra di loro, ancora sbalorditi per quello che era loro capitato, che non sapevano come interpretare, né tantomeno riferire agli altri soci del circolo, appena fosse stato possibile riprendere la normale attività, una volta superata la difficile contingenza della pandemia da corona virus che aveva preso il sopravvento su qualunque altra cosa, paralizzando di fatto non il solo Paese Italia, ma tutto il mondo. Il verbo ciangottare era stato pronunciato da Mauritius, il quale non perdeva l’occasione per parlare di termini a suo dire singolari, i quali avevano, sempre a suo dire, la capacità di veicolare più sensi, a patto di mettersi d’accordo di quale lingua si stesse parlando. Ve...

EMMAUS

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Secondo l’evangelista Luca, Emmaus (accento sulla E) era un sobborgo a pochi (circa 11) chilometri da Gerusalemme. Oggi l’originaria Emmaus non si trova più ed il posto dove sorgeva è di difficile localizzazione perché l’evangelista si è dimenticato di aggiungere quale direzione prendere, una volta fuori da Gerusalemme per raggiungerla. E’ famosa per un passo del suo Vangelo, in cui si narra della prima apparizione di Gesù in corpo, dopo la sua morte. Al suo nome è anche legato un modo di dire della nostra lingua, andare a Emmaus, intendendo alludere ad una situazione nella quale si cerca affannosamente qualcosa che si ha sotto gli occhi, senza vederla. Questo perché, ad Emmaus due discepoli di Gesù incontrarono un uomo col quale si intrattennero a conversare, senza riconoscere in lui il Salvatore. Undici chilometri a piedi non sono molti, ma con il caldo (il nome Emmaus, in ebraico significa Primavera Moderata, ma è da immaginare che nelle ore centrali del giorno, il caldo fosse c...

IL TERZO GIORNO

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Con il sabato santo, si conclude la Quaresima, che nella liturgia cristiana è un periodo di quaranta giorni di penitenza per la preparazione alla Pasqua. Ricorda i quaranta giorni passati da Gesù nel deserto, nel corso dei quali egli per tre volte fu tentato da Satana e tutt’e tre lo fronteggiò vittoriosamente e lo scacciò. Agli scettici sembra improbabile che il Figlio di Dio, della stessa sostanza del Padre, possa avere una disputa alla pari con una potenza del male, e che possa essere tentato dalle promesse interessate di lui. Sembra evidente che anche qui, il diavolo faceva affidamento sulla debolezza dell’uomo che era nella persona da lui tentata. Ancora una volta Gesù è solo, e deve cavarsela da solo, come qualunque uomo. Pieter Paul Rubens - Cristo Risorto 1615-16 - Palazzo Pitti Galleria Palatina La predicazione di Gesù, cioè il suo ministero pubblico, diviso in tre fasi, quella della Galilea, della Giudea e di Gerusalemme, è concentrata negli ultimi tre anni della sua...

TRE CROCI

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Venerdì, alla luce incerta del mattino, con nuvole sparse in un cielo tutto livido, ai piedi del monte detto del Cranio, che si erge poco fuori Gerusalemme, si sentiva un battere di martelli, voci imperiose che gridavano imprecazioni, lamenti e grida, che provenivano dalla sommità del Golgota, rumori prodotti da uomini che si davano da fare per portare a termine un lavoro della massima importanza, mettere in croce tre condannati, affinché morissero entro la giornata, onde poter rimuovere i cadaveri prima della notte, non essendo possibile secondo la legge ebraica lasciare esposti dei corpi nel giorno di festa che sarebbe seguito. E la festa era la Pasqua, che ricordava la mitica liberazione del popolo ebreo dalla schiavitù egiziana. Gli esecutori avevano fretta di portare a termine l’opera anche per poter tornare in seno alla famiglia prima possibile, per godersi la festa.                   ...

GESU' ABBANDONATO

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Giovedì santo, il dramma si addensa. La cena con gli apostoli, per mangiare la Pasqua, fatta a Gerusalemme, nella casa indicata da Gesù, si svolse regolarmente, ma lo spirito del figlio dell’uomo era pieno di tristezza. Egli sapeva che sarebbe stata l’ultima, che Giuda l’avrebbe tradito, che anche gli altri apostoli l’avrebbero lasciato, che Pietro, il quale gli aveva giurato fedeltà fino alla morte, lo avrebbe rinnegato di lì a poco. Durante la cena aveva annunciato ai commensali la sua dipartita e pronunciato parole oscure, facendo gesti simbolici…spezzò il pane e disse questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi, mangiatene pure; questo è il mio sangue, disse, versandosi il vino, bevetelo. Gli apostoli erano perplessi. Uno di voi mi tradirà…il gallo non canterà tre volte che tu mi avrai rinnegato disse a Pietro… Con l’animo colmo di amarezza, finita la cena, uscì e si diresse verso il monte degli ulivi. Quivi giunto, in un podere chiamato Getsemani, che vuol dire franto...

CHI LO E' DI PIU'

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1) Caro Licio, se anche io, come te, sono attratto dalla figura di Gesù? Ma io lo sono molto più di te e da molto più tempo! La prova? Sono diversi anni che a Natale e Pasqua, ripercorro i sentieri della Giudea con le mie poche forze in cerca di una qualche traccia impressa nella polvere dai suoi calzari, col pensiero che se potessi raccogliere anche solamente un poco di quella polvere, ne sarei estremamente felice. Mentre tu è da ieri che fai professione di qualcosa che si avvicina alla fede, per il tramite di Gesù. Temo però che tutt'e due noi pecchiamo di carenza di originalità; sai quanti, credenti e non credenti fanno la stessa cosa? I non credenti più dei credenti, perché hanno nostalgia del credere e vorrebbero non condividere, ma addirittura appropriarsi di quella figura, ritenendo di avere diritto a parlarne e ad amarla, più di altri che si professano genericamente cristiani, mentre loro hanno il gran merito di capirlo, di condividerne le idee, pur non dichiarandos...

UNA SETTIMANA DI PASSIONE

Se nel corso di questa settimana riuscissimo a registrare un costante calo dei contagi e dei morti per coronavirus, potremmo sperare di aver imbroccato la via per uscire da questo tunnel. Questi sette giorni, dalla domenica delle Palme a sabato prossimo, quindi, oltre che santi, sarebbero doppiamente di passione, quella di Cristo che noi tutti sappiamo concludersi, come di prammatica, con la Resurrezione di Gesù dalla morte di croce e la nostra per la pandemia, che ci auguriamo finisca più presto che tardi, ad imperversare in tutto il mondo, infliggendo all’umanità intera una lezione dolorosa, con la perdita di milioni di esseri, ed un severo monito per il futuro del Pianeta e di tutti i suoi abitanti (o abitatori, che come sapete è più generico, a. dell’aria, delle caverne, ecc. ). La settimana santa inizia con una festa, le Palme, che è un momento fugace di euforia della folla, che festeggia l’arrivo di Gesù, perché, com’è tipico delle folle, ma non del popolo, essa ha memoria co...