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L'UOMO CHE VIDE COLOMBRE

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E' un ricordo di molto tempo fa, i miei figli erano piccoli e passeggiavamo una sera sull'arenile di Tortoreto, come ogni anno d'estate, il nostro luogo di villeggiatura. La spiaggia era quasi deserta, non per l'ora, ma per la stagione ormai declinante. Ad un tratto scorgemmo sulla riva un uomo, chino per terra, intento in un lavoro di costruzione di forme strane con la sabbia. Ci avvicinammo silenziosamente ad osservare e l'uomo non alzò nemmeno gli occhi per vedere chi fossero i curiosi spettatori che gli si erano parati intorno. Modello per lo studio della prospettiva (ricostruzione 3D) di Piero della Francesca - Museo Civico di Sansepolcro, 2018 In un grande riquadro di terra, lavorato con cura, l'artista aveva costruito una cosa che non riuscivamo a decifrare, forse un pesce, forse una medusa con molti tentacoli, comunque un essere che aveva qualcosa di mostruoso, impressionante, ma anche un po' ridicolo. Fiorella ed io ci guardammo di sottecchi ...

CODARDO

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Codardo, vile, vigliacco, pusillanime, sono termini che servono per indicare una cosa sola, chi ha paura, ma hanno origine diversa. Codardo viene dal latino "cauda", coda ed ha un doppio senso; con riferimento ad alcuni animali che hanno la coda abbassata quando temono di essere aggrediti, il codardo è colui che fugge con la coda tra le gambe. Ma il vocabolo "coda" indica anche la parte terminale di uno schieramento; ecco allora che il codardo può essere chi si nasconde tra le ultime file, di un esercito, di una folla in sommossa, di una rappresentanza eletta a trattare ecc. Opera esposta ad Artefiera (BO) - 2017 E' l'epiteto più infamante che possa essere attribuito ad una persona. Nel diritto penale militare il reato di codardia era punito anche con la pena capitale. Vile e vigliacco derivano dal latino "vilis", con il senso di cosa di poco valore ed infatti, in principio, era riferito alle cose, agli oggetti materiali, comprati a poco pr...

FANTASMI

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Sulle torri del castello del re di Danimarca, a mezzanotte compariva il fantasma del re, ucciso dal fratello che ne aveva usurpato il trono e sposato la vedova, per chiedere vendetta. Le cronache letterarie sono piene di fantasmi che tornano dall'aldilà per chiedere ai vivi che si faccia qualcosa che metta termine alle loro sofferenze. Nella realtà sono molto meno. Gli unici fantasmi da temere sono quelli che si agitano dentro di noi e che proiettiamo fuori con le nostre paure. Le apparizioni sono frutto di fantasia. Ma c'è chi subisce il fascino di racconti straordinari, in cui per esempio, si narra di strane anomalie nel funzionamento di registratori o macchine fotografiche che captano casualmente voci o immagini non presenti sul posto e che nessuno degli astanti ha sentito o visto nel momento della registrazione o della ripresa. Cimitero monumentale della Certosa, Bologna, 2017 Una foto nella quale è presente una figura indistinta che appare sullo sfondo, in cui con un ...