Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Omero

RICORDO

Immagine
La vita non è se non una lunga narrazione: in ogni momento della nostra esistenza siamo immersi in una storia di cui qualcuno conserverà memoria per farne il racconto. Secondo lo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez, la vita vera non è la vita, ma il ricordo di essa, per come viene raccontata. Siamo nel pieno di quella concezione che non distingue più la realtà dalla fantasia. E' una full immersion nella finzione. Che cos'è il ricordo? La memoria conservata di un avvenimento, di una persona, di una cosa che a tratti ci torna in mente. Può essere bello o brutto, affascinante o spaventoso, ma è nostro "appartiene" a noi. Esistono ricordi condivisi con il ricordo di altre persone, ma allora ognuno ha in mente un particolare che l'altro non ha e ciò fa la differenza. Cammino di Santiago Portoghese (Senda Litoral) - 2018 Diversamente dal sogno, che è sempre individuale, il ricordo può essere collettivo può costituire la memoria di un popolo. Il ricordo ...

TONITRUANTE

Immagine
Quando l'Olimpo si copriva di nubi minacciose e lampi sinistri cominciavano a balenare, con tuoni fragorosi che rotolavano per il cielo sempre più assordanti e le prime raffiche di vento e pioggia, sferzavano i volti attoniti degli umani, rivolti al cielo con timore e riverenza, allora i greci (e poi i romani, i soliti copioni), dicevano che si stava scatenando l'ira di Zeus. Opera esposta al MART - Rovereto 2017 La parola Zeus deriva dal termine indoeuropeo "Dieus", "luce", molto vicina al "deus" latino e al nostro "Dio", divenuto Iuppiter, cioè Giove per i romani e designava il prototipo dell'idea di deità, che si manifestava appunto con tuoni e fulmini, mentre Omero lo definisce "adunatore di nuvole e di tempeste". La potenza di Giove era illimitata ed egli regnava su tutte le altre divinità, avendo al suo fianco una "first lady" come regina, per i greci di nome Era, per i romani Giunone. In entrambi i ...