BABELE
Ormai sappiamo che la Bibbia va letta tutta o quasi tutta (io non sono un esperto) come una grande metafora, a cominciare dalla Genesi con la costruzione della sua avvincente cosmologia, che costituisce l’inizio di tutte le cose fino all’Apocalisse, la più visionaria favola escatologica che ne annuncia la fine. Una metafora ricorrente in po’ in tutto il Libro, è quella della presunzione delle creature di Dio di diventare come Dio, cosa per cui vengono punite. Gli angeli ribelli, tra essi il più bello Lucifero, apportatore di luce, che diventa il più brutto e viene scaraventato insieme gli altri nel più profondo dell’Inferno. Adamo ed Eva che trasgrediscono al dettato di Dio e mangiano del frutto della conoscenza e vengono cacciati dal Paradiso Terrestre. Non diversa è la finalità della costruzione della Torre di Babele, fatta per arrivare fino al cielo ed entrare in contatto con Dio. Ecco allora che Dio stesso scende dal cielo per vedere quello che gli uomini stavano costruendo e const...